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Per i viaggi d'affari soffiano venti di ripresa

08/02/2013 10:40
Quest'anno andrà meglio del 2012, che ha registrato una perdita di 1,1 milioni di trasferte, i volumi passeranno dal +3% al +6%; intanto un terzo dei travel manager italiani prevede di spendere più dell'anno scorso; la priorità, però, resta il controllo dei costi
Timidi segnali di ripresa per i viaggi d'affari. Il cauto ottimismo è ciò che trapela dalle parole di Andrea Guizzardi, docente del dipartimento di Scienze statistiche dell'Università di Bologna, che, assieme alla Scuola superiore di scienze turistiche dell'ateneo, ha curato il 12esimo Osservatorio Business travel promosso da Turismo d'affari, come si legge dalle pagine de Il Sole-24 Ore, che ne anticipa i dati. 'Quest'anno - ha dichiarato Guizzardi - andrà certamente meglio del 2012, che ha registrato una perdita di 1,1 milioni di trasferte'. Segnali positivi per i volumi che passeranno dal +3% al +6%, 'ma la vera ripresa passa attraverso la ripresa della attività produttiva'.
Un terzo dei travel manager italiani prevede di spendere più dell'anno scorso. E' quanto emerge dai risultati dell'Osservatorio, comunicati dal Sole. Un certo pessimismo lo si avverte tra le multinazionali del terziario, 'un settore penalizzato sia dal crollo dei consumi sia, indirettamente, dai tagli operati dall'industria, che già nel 2012 ha contratto i viaggi del 3,9%'.
Nel 2012 le trasferte sono state 29,9 milioni, in flessione del 3,3%, a reggere quelle intercontinentali, che hanno messo a segno una flessione dello 0,3%, dopo la crescita del 9,3% del 2011. Guardando nel dettaglio i viaggi d'affari in Africa hanno registrato un +30%, cresce anche la Cina +13%, mentre il Giappone cala del 39%. Si parla di crollo del Sud America, fatta eccezione per il Brasile. Dal canto loro i businessmen vanno sempre più lontano.
Taglio delle trasferte nazionali per le aziende italiane, -3,9%. Dal canto suo il nostro Paese ha perso 440mila pernottamenti. Se i viaggi in auto calano del 7,4% quelli in aereo mettono a segno un +1,4%. Tra i dati segnalati, si assiste ad un calo del volume complessivo dei viaggi d'affari, ma cresce il valore del business, la spesa delle aziende italiane è cresciuta dell'1,1%.
La priorità? Resta sempre il controllo dei costi, mentre sono piuttosto caute le stime 2013.

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