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Quasi 3 milioni di visitatori per Gardaland Resort

12/04/2013 17:59
Per il parco divertimenti sono state lanciate diverse novità in termini di pricing. 'La percentuale delle vendite dei biglietti intermediati è rimasta sugli stessi livelli dello scorso anno. quindi intorno al 30%', afferma il marketing & sales director, Luca Marigo
'Nel 2012 i russi hanno scoperto Gardaland Resort'. E' quanto ha dichiarato Aldo Maria Vigevani, a.d. di Gardaland, analizzando i dati relativi ai diversi bacini stranieri che alimentano i flussi. 'Gardaland Resort attira un po' meno di 3 milioni di visitatori, in maggior parte sono italiani - afferma il manager -, essendo noi un parco italiano. Negli ultimi due-tre anni abbiamo allargato la fascia di partecipazione ai Paesi europei, anche se non siamo ancora in grado di riprodurre i volumi che ci sono sul lago, ma nell'ultimo anno abbiamo superato il 20% di presenze straniere'. Per quanto riguarda il parco i bacini stranieri presidiati sono quelli tedeschi, austriaci e dei Paesi dell'Est, per quanto riguarda l'hotel si punta ad attrarre anche flussi provenienti da Paesi più lontani, come la Russia, 'che rappresenta oggi il 3%, Israele, 2%. Mentre gli svizzeri sono esplosi, per il parco rappresentano il 6% e per l'hotel circa il 4%'. Dal canto suo il parco si rivela più italiano del lago, anche se la mossa è quella di aprire molto verso gli stranieri, mentre l'hotel è in grado di attrarre clienti 'dalle parti più disparate del mondo'.
Per quanto riguarda il parco divertimenti, invece, sono diverse le novità in termini di pricing: 'Abbiamo introdotto il biglietto famiglia per destinato ai nuclei da 3, 4 o 5 persone con bambini inferiori ai 10 anni. Inoltre, ci saranno sconti per chi prenota con 7 giorni di anticipo scegliendo la data della visita al parco e riproponiamo le 'Fantadomeniche', afferma Luca Marigo, marketing & sales director di Gardaland. 'Con queste iniziative - prosegue il manager - cerchiamo di essere più aggressivi sul mercato con l'obiettivo di far ritornare il visitatore. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che il 40% del fatturato viene realizzato dalle attività economiche interne al parco'. Sul fronte del b2b, la società sta intensificando la promozione di Gardaland nelle strutture ricettive in prossimità del Lago di Garda: 'La percentuale delle vendite dei biglietti intermediati è rimasta sugli stessi livelli dello scorso anno. quindi intorno al 30%. Stiamo lavorando molto - conclude Marigo - sulla prevendita nei campeggi e negli hotel, aumentando così anche l'incidenza degli stranieri all'interno del parco. Per quanto riguarda le agenzie di viaggi, invece, stiamo registrando una certa sofferenza'.

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