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In Danimarca apre Tirpitz, il museo invisibile

Composto da quattro aree espositive all’interno in una singola struttura di 2.800 m2, prevede di accogliere circa 100.000 visitatori ogni anno

Apre nella costa occidentale danese Tirpitz, un innovativo progetto museale all’interno dello storico bunker della seconda guerra mondiale di Blåvand. Il Tirpitz trasforma ed espande la costruzione originaria. E’ composto da quattro aree espositive all’interno in una singola struttura di 2.800 m2 e prevede di accogliere circa 100.000 visitatori ogni anno.

“Tirpitz è un'esperienza incredibile e unica - misteriosa, sorprendente, drammatica, nascosta - quasi invisibile", afferma Claus Kjeld Jensen, direttore Varde Museums. Il museo, infatti, si mostra come un’intersezione tra una serie di tagli netti nel paesaggio. Contrariamente alla costruzione originaria, rigida e intrusiva - semplicemente progettata come un immenso blocco di calcestruzzo - si inserisce delicatamente nella duna e si confonde con il paesaggio circostante.

All'arrivo, i visitatori vedranno prima il bunker, avvicinandosi si accorgeranno dei tagli e delle tracce che conducono verso il centro del museo. "L'architettura di Tirpitz è l'antitesi del bunker. Il pesante oggetto ermetico viene contrastato dalla leggerezza e accoglienza che distingue il museo. Le gallerie sono integrate nelle dune come un'oasi aperta sulla sabbia - un netto contrasto con il cemento della fortezza originaria", afferma Bjarke Ingels.

Le esposizioni, curate dall'agenzia olandese Tinker Imagineers, mostrano esperienze tematiche permanenti e temporanee. Ogni galleria ha il suo ritmo, un battito che segue la storia: alti e bassi, notte e giorno, buoni e cattivi, caldo e freddo, passato e presente. "Tirpitz è un'occasione unica per unire natura e cultura in modo spettacolare. Una visita al museo è un viaggio panoramico nel tempo e nello spazio dello Jutland occidentale. L'idea è che tutto il luogo stesso vive dopo i ritmi della natura". Erik Bär, partner / direttore Tinker Imagineers.

Il lavori del "museo invisibile" sono iniziati nel 2014. Il progetto del celebre studio BIG-Bjarke Ingels in collaborazione con Tinker Imagineers è stato finanziato da A. P. Møller, dalla Fondazione Chastine Mc-Kinney Møller, dalla Fondazione Nordea, dalla Fondazione Augustinus e dal Comune di Varde.

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