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Turismo a Roma: trend positivo che non si traduce in redditività

13/06/2018 16:12
Il dilagare dell’abusivismo ricettivo costringe gli albergatori a tenere basse le tariffe mentre i costi lievitano, ha affermato il presidente di Federalberghi Roma, Roscioli

Si è svolta oggi la 68ma Assemblea annuale di Federalberghi Roma ed è stata l'occasione per presentare agli albergatori romani e dell’area metropolitana un nuovo prodotto utile sia agli utenti sia agli imprenditori della ricettività: Besafe Rate, la tariffa che garantisce un soggiorno sereno ai clienti grazie ad una copertura assicurativa inclusa nel prezzo della camera e consente all’albergatore di disintermediare ed ottenere numerosi vantaggi.

L’assemblea è stata anche un momento di bilancio numerico dei flussi: secondo i dati Ebtl, dopo che il 2017 si era chiuso a +2,75% arrivi e +2,34% presenze negli esercizi alberghieri di Roma, aprile 2018 conferma la crescita in atto con un +2,76% di arrivi e un +2,58 % di presenze. Un trend positivo che non si traduce però in redditività.

Per il presidente di Federalberghi Roma, Giuseppe Roscioli: “Nonostante il segno più, il turismo alberghiero romano cresce meno di altre realtà nazionali, come Milano, in quanto il dilagare dell’abusivismo ricettivo costringe gli albergatori a tenere basse le tariffe mentre i costi lievitano. Così, la ricchezza prodotta dal settore in favore dell’economia locale non si distribuisce sulle attività che la generano. Un problema – ha ricordato Roscioli – già riconosciuto sui media dal neonominato ministro del Turismo, Gian Marco Centinaio, che ha definito l’abusivismo un fenomeno abnorme e patologico su cui è necessario intervenire subito. L’augurio è che la delega a Centinaio possa preludere a una difesa del settore e a un’azione di promozione unitaria del sistema Paese e delle sue eccellenze”.


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