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Centinaio: “Scordiamoci i no. Con i no non si va avanti”

12/07/2018 16:22
Alla sua prima uscita ufficiale all'assemblea di Federturismo, il ministro ha rimarcato che non si può più sbagliare ma che le esigenze del settore sono tante e diverse

Dai voucher nel turismo, alla contrarietà per una tassa di soggiorno applicata con troppe diverse formule, al cambiamento dell'Enit, alla necessità di lavorare insieme a tutte le associazioni, all'annoso problema dell'articolo V, alla pressione fiscale, alla concorrenza di altri paesi, al problema trasporti al sud del Paese, a una mirata promozione dell'Italia a una stoccatina all'Alitalia per le sue tariffe, il ministro Gian Marco Centinaio, nel suo intervento in Confindustria all'Assemblea Annuale di Federturismo, ha fatto una panoramica di tutte le carenze del settore, rimarcando che le sfide da affrontare sono tante e che è necessario lavorare sia sull'incoming che sull'outgoing.

“E' la mia prima uscita pubblica davanti a colleghi del mondo del turismo, lo stesso mondo da cui io provengo e che è stato ed è la mia vita – ha sottolineato -.Se la prossima stagione turistica in Italia andrà bene, come sembra, non mi prenderò io il merito, ma sarà di chi mi ha preceduto. Nelle mie intenzioni c'è quella di ascoltare la voce e i problemi di tutti, ma avverto, sarò io a decidere. Perché in questo settore è mancato il potere decisionale, fondamentale per poter aver risultati. Siamo andati avanti con i no, con il non si può, non si è mai fatto. Scordiamoci i no, con i no non si avanti”.

Evidenziata dal ministro la necessità di avere più turisti “alto spendenti”. “Su questo dobbiamo puntare: sulle persone che lasciano reddito e che servono non solo al settore, ma alla crescita dell'economia del paese. Sono dell'idea, che aldilà del problema dell'articolo V, sia necessario e fondamentale lavorare con le Regioni e studiare formule comuni per non disperdere capitali in promozioni sbagliate. I problemi da affrontare sono tanti. Mi piace ricordare – ha detto – che in molti, anche all'estero, hanno plaudito alla delega del turismo al ministero dell'Agricoltura. Il nostro paese può e deve recuperare posizioni tra i paesi votati al turismo, ma le cose da fare sono tante. Ci sarà un unico dipartimento che lavorerà per vincere le sfide che dovremo affrontare”. a.to.


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