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Valueable: le persone disabili valore per l’hospitality

12/12/2018 16:53
400 ragazzi sono impiegati oggi in 100 aziende, grazie al progetto

E’ stato presentato questa mattina a Roma “Valueable: valore per l’hotellerie”, il progetto che si propone di collocare nel mondo del lavoro persone con disabilità intellettiva.
Presentato alle Nazioni Unite lo scorso mese di marzo, il progetto di cui l’ente promotore è Aipd (Associazione Italiana Persone Down), oggi conta una rete di 101 imprese del settore hospitality, anche grazie al sostegno dell’Unione Europea ed Erasmus Plus. In Italia, ma anche in Portogallo, Spagna, Germania, Ungheria e Turchia, ci sono realtà alberghiere, e non solo,che reclutano, formano e sviluppano le carriere di ragazzi disabili e si impegnano a sensibilizzare sull’argomento anche il proprio personale.

“Si tratta di una rete di imprese che credono tanto nel profitto quanto nella diversità - ha spiegato Paola Vulterini, responsabile ufficio internazionale Aipd - attualmente sono 400 le persone che stanno lavorando o stanno effettuando tirocini grazie a questo progetto che poggia fondamentalmente su tre scelte strategiche: puntare sul settore dell’ospitalità, cercare partnership serie e durature e lanciare una rete che possa offrire brand identity ma anche formazione e sensibilizzazione. Il marchio viene rilasciato all’azienda che sposa il progetto per due anni ed esiste in tre differenti versioni, sulla base del tipo di contratto che si offre alla persona disabile impiegata”.

A livello internazionale sono stati già numerosi i gruppi alberghieri che hanno creduto in Valueable: “Un percorso nato da lontano ed intrapreso con entusiasmo, di cui oggi ci sentiamo un po’ ambassadors - il commento di Palmiro Noschese, managing director Italy Meliá Hotels International - sia per noi che per il cliente questa inclusione può soltanto essere un’opportunità e non è vero che si tratta di percorsi e comunicazioni difficili da gestire, la nostra esperienza è stata positiva sotto tutti gli aspetti. Tra l’altro - continua Noschese - il progetto di certificare la figura del general manager d’albergo, di cui l’Italia è capofila, prevede che proprio l’attenzione al sociale sia parte integrante dei valori curriculari del manager”. Anche Andrea Pelosi, titolare dell’Albergo Etico che presto aprirà i battenti a Roma, crede nell’inclusione come strumento di crescita per il settore. Lui in particolare, ha deciso di aprire nella Capitale un albergo di 18 camere dove lavoreranno solamente persone disabili: “Si tratta soltanto di trovare per ciascun profilo il lavoro giusto - ha detto - mettendo da parte l’idea della diversità“. Anche Associazione Italiana Confindustria Alberghi aderisce a Valueable. a.te.


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