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Umbria: si prevede un "pieno recupero per il turismo"

11/01/2019 11:29
Buoni segnali dal 2018 e dalle recenti festività. La regione è tornata ad essere "apprezzata come meta ideale", si chiude "la fase negativa seguita agli eventi sismici del 2016”

Buone notizie per la Regione Umbria per quanto riguarda il fronte dei flussi turistici e per il "positivo andamento delle presenze durante queste festività", affermano la presidente della Regione, Catiuscia Marini e il vicepresidente e assessore al Turismo, Fabio Paparelli. Il che conferma come la regione "sia tornata ad essere considerata e apprezzata come meta ideale e si sia chiusa la fase negativa seguita agli eventi sismici del 2016”, hanno sottolineato.

Ad attrarre i turisti le città d’arte, gli eventi. Al momento sono disponibili "solo dati parziali, ma questi ci consentono già di prevedere pressoché ovunque un pieno recupero per il settore turistico, con un ritorno, se non il superamento, agli eccellenti risultati dei flussi turistici pre-sisma. Quello che emerge, dagli operatori sia pubblici sia privati, infatti, è che nelle festività abbiamo superato i flussi del 2015, quando si parlò di boom in Umbria di presenza turistiche”.

A concorrere ai buoni risultati "il lavoro di squadra" fatto "per riposizionare l’immagine dell’Umbria sui mercati nazionali e internazionali, con la programmazione di campagne, strutturali, mirate ad attrarre l’attenzione di diversi target di riferimento e diffuse con molteplici strumenti, attività ed anche eventi speciali”, affermano Marini e Paparelli.

Sono state messe in atto numerose azioni di promozione, grazie ad un investimento "che solo per il 2018 è stato complessivamente di circa 2 milioni e 400mila euro, cui si aggiungono i 180mila euro destinati ai Comuni umbri per il rafforzamento dell'offerta turistica locale durante queste festività, che hanno arricchito la gamma degli eventi per i turisti".

Obiettivo dichiarato quello "di riprendere il boom interrotto il 24 agosto del 2016 e rilanciare il turismo, in particolare nell’area del cratere, che ha visto una riduzione consistente dei posti letto".

 

 


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