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L’incoming degli Emirati Arabi Uniti gode di buona salute

27/02/2019 12:59
E’ l’eredità di Expo 2020 secondo i dati pubblicati da Arabian Travel Market, che si svolgerà al Dubai World Trade Center dal 28 aprile al 1 maggio 2019

Un’influenza positiva sul medio e sul lungo termine per l’incoming degli Emirati Arabi Uniti, specie dai principali mercati di riferimento. E’ questa l’eredità di Expo 2020 secondo i dati pubblicati da Arabian Travel Market, che si svolgerà al Dubai World Trade Center dal 28 aprile al 1 maggio 2019.

Considerando i tre principali mercati del paese, il numero di visitatori indiani che viaggieranno negli Emirati Arabi Uniti aumenterà del 7%, fino a raggiungere i 3,01 milioni nel 2023, mentre gli arrivi dall'Arabia Saudita e dal Regno Unito registreranno rispettivamente un aumento del 2% e dell'1%, fino a 1,76 milioni e 1,28 milioni di pax.

Tra i mercati che registreranno nel triennio post-Expo l’incremento più significativo, troviamo invece la Russia, che “arriverà a un tasso di crescita annuale del +12%, fino a 1,6 milioni di pax nel 2023”, spiega Danielle Curtis, exhibition director di Arabian Travel Market, mentre i cinesi “aumenteranno dell'8% e fino a 1,27 milioni nello stesso periodo”.

Con 20 milioni di visitatori annui che sono previsti per Dubai entro il 2020, più altri 5 milioni tra ottobre 2020 e aprile 2021 - il 70% dei quali arriverà da fuori dagli Eau - si prevede che l'offerta complessiva di ospitalità nell'emirato aumenterà del 39%, da 59.561 stanze nel 2017 a 82.994 nel 2021 per soddisfare questa domanda.
 


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