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Sud Est asiatico: arrivi a quota 155,4 milioni entro il 2022

18/03/2019 14:10
Ogni paese della regione ha un enorme potenziale di crescita nei prossimi tre anni: a dirlo l'ultimo rapporto della società GlobalData

Il numero di visitatori internazionali della regione Asean crescerà a un tasso annuale composto (Cagr) del 4,72% da 129,2 milioni nel 2018 a 155,4 milioni nel 2022. E’ la previsione fatta da GlobalData. L'ultimo rapporto della società, "Tourism Destination Market Insights: Asean, rivela che ogni paese della regione ha un enorme potenziale di crescita nei prossimi tre anni con l'aumento dei viaggi all'interno dell'area e con viaggiatori provenienti da lontano in cerca di vacanze più avventurose.

Laura Beaton, analista travel & tourism di GlobalData, commenta: "Con l'aumento dei redditi disponibili, i viaggiatori single, le famiglie e le coppie sono tutti attratti dalla regione dell'Asean per la sua bellezza, la gamma di attività e gli abitanti amichevoli. Viaggi zaino in spalla, turismo medico e benessere e food tourism saranno alcune importanti tendenze da abbracciare per accrescere ulteriormente il loro appeal ".

La crescita di vettori low-cost e di accordi open skies ha reso i viaggi intra-Asean più accessibili. Mentre i player chiave come AirAsia aumentano la loro offerta, una fetta maggiore della popolazione dell'Asean è in grado di viaggiare. Vicinanza, processi di ottenimento del visto più semplici e culture simili fanno sì che questi viaggiatori siano spesso attratti dagli altri paesi della regione. Gli hot-spot culturali sono la chiave per attirare visitatori internazionali nella regione. I social media stanno anche favorendo la conoscenza di alcuni dei siti meno visitati.

Beaton continua: "Ci sono una vasta gamma di templi buddisti e indù, così come moschee da visitare nella regione. Le visite possono essere per motivi religiosi o semplicemente per coloro che desiderano vedere la bellezza e sperimentare la serenità di questi luoghi di culto". Mentre l'influenza dei viaggiatori può essere estremamente vantaggiosa per i paesi di questa regione, l’overtourism è una delle principali preoccupazioni che i governi e le società turistiche devono tenere a mente. La chiusura indefinita di Maya Bay è un esempio delle problematiche affrontate in Thailandia. Beaton conclude: "Con l'aumento del numero di visitatori, è necessario che siano distribuiti in modo più efficiente per evitare il degrado delle aree turistiche più note. Ci sono già passi positivi in tal senso in alcuni paesi e le aree meno famose dovrebbero essere in grado di capitalizzare su questo ".


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