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Barceló, le strategie per diventare leader nel mercato alberghiero

22/03/2019 16:22
In attesa di vendere al miglior offerente Ávoris, il gruppo si dichiara pronto a scalare la classifica dei network a livello mondiale

Manovre in corso e ambizioni di crescita per Barcelò, che in attesa di vendere al miglior offerente Ávoris, la divisione viaggi del gruppo, già lo scorso anno nelle mire del fondo di investimenti statunitense Certares in partnership con l’imprenditore italiano Manfredi Lefebvre, presidente di Silversea Cruises, si dichiara pronto a scalare la classifica dei network alberghieri a livello mondiale.

“La divisione viaggi Ávoris, guidata da Gabriel Subías, può essere strategica per molti gruppi turistici o investitori finanziari, che vogliono essere presenti nel mercato spagnolo e la sua vendita rappresenta per noi un obiettivo chiave per poter tornare a essere una società strettamente alberghiera”, ha dichiarato Simón Pedro Barceló, co-presidente del gruppo in un’intervista al sito spagnolo Preferente.

E nonostante la recente mancata fusione con il gruppo NH, Barceló ha comunque ribadito l'interesse di concentrasi sulla divisione hôtellerie, oggi si posiziona come terza catena spagnola dietro Meliá e NH, escludendo però ulteriori piani di fusione o acquisizioni. “Puntiamo a una crescita organica, che avvenga in modo naturale, e alla velocità con cui stiamo crescendo supereremo presto NH anche a livello globale dopo averli sorpassati nel 2018 come seconda catena spagnola per numero di camere”, fa sapere il manager al portale turistico spagnolo Hosteltur.

Il gruppo di Palma di Maiorca ha archiviato il 2018 con un portfolio di 15.936 camere nel mercato spagnolo, a fronte delle 12.417 di NH e delle 34.360 di Meliá, leader di mercato. A livello internazionale, invece, secondo la classifica di Hosteltur, NH è il secondo network spagnolo con 59.682 camere rispetto alle 54.219 del gruppo Barceló.

Il co-presidente ricorda inoltre la costruzione del nuovo resort in Messico e gli accordi dello scorso anno per 15 nuove strutture. “Il dipartimento di sviluppo sta mettendo a punto anche una lista di hotel da incorporare e, poi, non dimentichiamoci dell’importante investimento intrapreso in Marocco. Investimenti che ci possiamo permettere grazie alla nostra attuale situazione economica, che ci vede segnare un Ebitda di oltre 350 milioni di euro e l’assenza di qualsiasi indebitamento”.

 


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