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Booking.com cavalca l'onda delle esperienze

10/04/2019 11:03
Nei piani di sviluppo della piattaforma il bouquet delle strutture sarà sempre più variegato, hotel ma anche soluzioni in case private e appartamenti, quest’ultime in combinato con attraction e soluzioni di mobilità

Nei piani di sviluppo di Booking.com il bouquet delle strutture disponibili sarà sempre più variegato, hotel ma anche tante soluzioni in case private e appartamenti, quest’ultime in combinato con attraction e soluzioni di mobilità, come transfer da e per l’aeroporto. La piattaforma online, pur dichiarando di voler mantenere il proprio core business sulle prenotazioni, sembra voler cavalcare sempre più il trend delle esperienze, allargando le offerte extralberghiere prenotabili sulla propria piattaforma, che più si prestano al soggiorno combinato. “La domanda è in crescita, soprattutto per chi sceglie di soggiornare in una soluzione diversa dal tradizionale hotel, spesso più propenso ad abbinare esperienze in loco, trasformando così il classico soggiorno in una vera e propria vacanza”, ha affermato Alberto Yates, regional manager per l’Italia di Booking.com. “E il concetto di esperienzialità può essere legato anche all’unicità dell’alloggio stesso, caratterizzato ad esempio da un allestimento fortemente evocativo. Oggi nel mondo ci sono più di 5 milioni e mezzo di case e appartamenti unici, a tema, a celebrare la diversità delle soluzioni presenti sulla nostra piattaforma. Ne è un esempio l’Unicorn House, ideata in occasione della Design Week di Milano. Un appartamento interamente a tema unicorno, dagli arredi ai complementi, nel cui soggiorno è compresa anche l’esperienza di un corso di cake design”.

Un quadro, quello delineato da Yates, che sottolinea l’incremento di soluzioni “extra hotel” nel mercato ricettivo. Oggi, su 28 milioni di camere prenotabili, gli alloggi che rientrano nella categoria extra alberghiero sono circa 5,6 milioni. Il peso del comparto nel 2018 è stato del 20% con un portfolio che ha registrato un incremento del 14%. “Sono i clienti che alzano l’offerta soprattutto se viaggiano in famiglia o per piacere, più propensi a scegliere case private o appartamenti. Oggi, infatti, il 40% di chi ha prenotato su Booking.com ha scelto una soluzione extralberghiera. Chi viaggia per affari, invece, continua a prediligere l’hotel. Ed è fondamentale che la nostra piattaforma offra un ventaglio di soluzioni in base alle ricerche di ogni singolo cliente”.

È di qualche settimana fa l’approvazione da parte del consiglio dell’Unione europea sulla modernizzazione della normativa Ue a tutela dei consumatori. Il documento include misure, tra cui il divieto di pagare per migliorare la propria posizione in classifica sui portali e l’obbligo per le piattaforme online e meta motori di informare i consumatori sui principali parametri in base ai quali i prodotti vengono ordinati e mostrati. “Su Booking.com il ranking è dinamico e basa come principio fondamentale sulla conversion, permettendo così al cliente di visualizzare le diverse offerte solo in base alle ricerche effettivamente effettuate. E la tariffa che visualizza è definitiva, comprensiva di costi. Insomma, quello che vedono è quello che pagano. Quindi la modernizzazione della normativa Ue a tutela dei consumatori non modifica il nostro business model, già trasparente nei confronti dell’utente”, ha concluso Yates.  

 


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