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Focus su nuovi segmenti per l’Ungheria

24/05/2019 15:15
Secondo i dati dell’ufficio statistico centrale 250.750 turisti italiani hanno soggiornato nelle strutture del Paese nel 2018, per un totale di 690.160 pernottamenti

 “Accrescere la posizione di mercato della capitale e delle altre destinazioni del Paese, attraendo nuovi segmenti turistici con una maggiore capacità di spesa, diminuendo la stagionalità e la concentrazione territoriale, incrementando la durata del soggiorno, grazie a attività e campagne di marketing”. E’ l’obiettivo dell’Agenzia Ungherese del Turismo, secondo quanto segnala  afferma il Consolato Generale di Ungheria. Non solo, tra i target, mostrare che l’offerta non si limita solo a Budapest. “Si tratta di un Paese in cui la tradizione e il 21mo secolo vanno mano nella mano, in cui la storia e l’autenticità si incontrano con l’innovazione e con una cultura vibrante”. Sono previste, dunque, campagne a 360 gradi e con focus particolare sull’online nel mercato italiano nel corso dell’anno. In termini di sviluppo dei trasporti, Ryanair avrà tre nuovi voli che collegheranno Bari, Cagliari e Rimini a Budapest a partire da questo mese.

Intanto i dati segnalano la rilevanza del nostro bacino: “L’Italia è un mercato molto importate per il turismo ungherese”, afferma il Consolato Generale di Ungheria. Secondo i dati dell’ufficio statistico centrale, infatti, 250.750 turisti italiani hanno soggiornato nelle strutture del Paese nel 2018, per un totale di 690.160 pernottamenti. L’Italia è l’ottavo bacino incoming per quanto riguarda i pernottamenti nel 2018. A Budapest il nostro Paese è al quarto posto in termini di pernottamenti, alle spalle di Regno Unito, Usa e Germania. In totale nell’anno passato sono stati 5.935.604 i turisti stranieri, pari a 15.306.085 pernottamenti. La composizione della domanda è stabile, poiché metà dei pernottamenti è rappresentato da ospiti internazionali, metà dai turisti interni. I proventi ricavati dalle strutture ricettive sono aumentate di oltre l’8% rispetto al 2017; 62% (186 miliardi di fiorini ungheresi) proveniva da turisti internazionali. n.s.


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