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TripAdvisor: "Non ci sono prove che si siano ingannati i consumatori"

18/07/2019 08:33
Così la società risponde sul pronunciamento del Consiglio di Stato. Anonimato permesso sul sito per rispettare il diritto alla privacy dei membri

Milioni di consumatori italiani si fidano di TripAdvisor e a ragione: la loro personale esperienza nell’utilizzo del sito ha dimostrato loro che è utile e accurato. Niente nella sentenza indebolisce questo fatto”. Questa la replica della società alla notizia del pronunciamento del Consiglio di Stato e alla conseguente multa da 100mila euro comminata al portale. “Il Consiglio di Stato – prosegue lo statement - ha confermato che non ci sono prove che TripAdvisor abbia ingannato i consumatori e non solo non richiede di cambiare alcunché sul sito ma l’unica azione richiesta è da parte dell’Antitrust, che deve ora restituire l’80% della multa che ci aveva ingiustamente imposto nel 2014”.

Secondo uno studio recente su come gli utenti del sito utilizzano le recensioni, ricorda il portale, “il 91% degli italiani intervistati ha affermato che le recensioni di TripAdvisor sugli hotel riflettono accuratamente la loro esperienza e il 93% che le recensioni dei ristoranti riflettono accuratamente la loro esperienza. Non diamo per scontata questa fiducia: investiamo una ingente quantità di risorse e persone per proteggere il sito da recensioni non autentiche e il nostro team è molto efficace nell’individuare i tentativi di frode”.

Per quanto riguarda l’anonimato delle recensioni, “lo permettiamo sul sito perché riteniamo sia importante rispettare il diritto alla privacy dei nostri membri - prosegue la società -. Come nelle elezioni dove non è richiesto di scrivere il proprio nome sulla scheda di voto, crediamo che dare la possibilità alle persone di condividere in forma anonima le proprie opinioni fornisca un forum più idoneo a ricevere feedback onesti e senza il timore di ritorsioni. L’utilizzo di uno username online è un principio riconosciuto in questo ambito, impiegato da molti social network e noi non facciamo eccezione. Tuttavia, su TripAdvisor i visitatori possono vedere le informazioni di qualunque recensore, come dove è basato, quante recensioni ha scritto, quali luoghi ha visitato, quanti voti utili ha ricevuto dalla nostra community e spesso la foto stessa del recensore”.

 


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