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Hong Kong, continuano le proteste: incoming in calo a doppia cifra

09/08/2019 16:38
Le manifestazioni contro i disegni di legge del governo cinese sulle estradizioni forzate, che proseguono da oltre due mesi, fanno precipitare gli arrivi turistici. Il sit-in in aeroporto

Turismo in calo a doppia cifra ad Hong Kong. Le proteste che proseguono ormai da nove settimane contro il governo cinese e le ultime ipotesi legislative in materia di estradizione forzata mettono a dura prova l’incoming della metropoli, che secondo fonti ufficiali ha segnato un netto declino nelle ultime settimane.

L'ente del Turismo locale ha infatti reso noto che nella seconda metà di luglio il numero degli arrivi ha registrato un "calo a due cifre" rispetto allo stesso periodo del mese precedente. E come se non bastasse, scrive la Bbc online, gli operatori del settore "riportano che il numero delle prenotazioni alberghiere per i mesi di agosto e settembre è sceso notevolmente". Stessa cosa dicasi per gli acquisti dei biglietti aerei, come ha commentato la compagnia di bandiera di Hong Kong - la Cathay Pacific - senza fornire dati ma sottolineando che l'attività "risente dell'impatto dei disordini locali di natura politica". Questo, ha detto il presidente del Cathay Pacific Group, John Slosar, "ha portato ad un notevole calo delle prenotazioni dei prossimi mesi, in particolare per i voli in arrivo".

L'aeroporto è stato scelto dai manifestanti come teatro di una serie di iniziative, ultima una due giorni in questo weekend, proprio per sensibilizzare i turisti di passaggio nell'ex colonia britannica e attirare l'attenzione internazionale. "Hong Kong verso la libertà", è lo slogan scelto per la finta carta d'imbarco con cui è stata lanciata l'iniziativa sui social. 

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