Hotel Business Magazine 

 
HOME > News

In Lombardia è boom di home sharing

04/12/2019 18:17
Dalla Camera di commercio di Milano, Monza Brianza arriva la prima regolamentazione in Italia degli affitti brevi

Sono quasi 3 mila “home sharing” a Milano, Monza Brianza e Lodi con oltre 4 mila camere e 10 mila posti letto di cui  2.488 a Milano con 4.155 camere e 9.534 posti letto. Dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza arriva la prima regolamentazione in Italia degli affitti brevi. È il contratto - tipo “Locazione breve di immobili con finalità turistica”. Lo hanno sottoscritto oggi a Milano le associazioni, Rescasa, Altroconsumo, Unc, OspitaMi, Lega Consumatori, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Casa del Consumatore, Assoutenti, ACU (Associazione Consumatori Utenti), Adiconsum e Udicon.

Il contratto viene reso disponibile per chi dà la casa in affitto per brevi periodi e per i turisti che affittano e si rivolge a tutti coloro che vogliono mettere a reddito il loro immobile o parte di esso con locazioni brevi. È il primo strumento che dà certezza al rapporto tra guest e host. Si tratta di un contratto semplice e di immediata comprensione, che può essere sottoscritto direttamente tra le parti. I passi successivi vedranno la costituzione, sempre presso la Camera di Commercio di Tavoli di lavoro con la partecipazione delle piattaforme informatiche e dei property manager, in un settore che si sta professionalizzando e sta creando nuove opportunità di lavoro.

In caso di controversie, ci si può rivolgere al Servizio di conciliazione della Camera arbitrale di Milano per esperire una mediazione. Quando le parti decidono di avviare una mediazione, la percentuale di accordo è superiore al 70%.”

Ha dichiarato Beatrice Zanolini, consigliere della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi: “Il tema degli affitti brevi necessita di essere affrontato secondo modalità comuni a livello nazionale, soprattutto per quanto concerne il punto di vista contrattuale. Le disparità nell’affrontare le varie tematiche che questa attività comporta (normative, fiscali, pratiche, contrattuali, ecc.) producono confusione, determinando anche minori garanzie rispetto ai tradizionali settori dell’accoglienza turistica. Per questo la nostra Camera di commercio ha voluto fare maggior chiarezza attraverso la redazione di questo contratto tipo che viene proposto agli operatori a tutela delle parti, sia proprietari che conduttori. Stiamo parlando di un mercato emergente che necessita di regole chiare e univoche in quanto in crescita esponenziale e verso una clientela spesso straniera. Sulla scorta dell’esperienza che sta maturando in particolare la città di Milano, questo contratto tipo – pur non trattandosi di uno strumento obbligatorio - può certamente rappresentare un aiuto concreto che permette di affrontare, con chiarezza preventiva, le numerose problematiche che insorgono quotidianamente su più fronti”.

Tra le novità del contratto, il pagamento della tassa di soggiorno sulla base delle norme territoriali, la reciproca presentazione dei documenti per la sicurezza, l’inventario aggiornato dei beni in casa per l’effettivo e costante controllo delle dotazioni, la segnalazione con esposizione delle “regole pratiche” su temi significativi come fumo, parcheggio, animali, l’obbligo di esibire in casa il regolamento, la gestione della disdetta, da parte di entrambe le parti, con l’eventuale  parziale rimborso del pagamento, la necessità di pulizia iniziale/finale  e rispondenza alle immagini online dell’alloggio, la correttezza e velocità nell’accoglienza e nel rilascio dell’immobile  alla data e negli orari previsti. 

 


TAGS

COMMENTA

Ultimi articoli