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La ristorazione in hotel come leva di marketing

22/01/2020 14:30
Al via Hotel Food Revolution. L'enogastronomia rappresenta un volano del turismo in Italia. Negli ultimi cinque anni il settore è cresciuto del 70% - di Paola Olivari



Argomenti caldi e forte interazione con il pubblico a Hotel Food Revolution, primo appuntamento dedicato alla ristorazione alberghiera organizzato a Milano dalle nostre testate AboutHotel e GuidaViaggi.

Tanti gli argomenti sollevati dal primo panel, intitolato “Overwiew di mercato sul mondo ristorativo in hotel, market analysis e i numeri di un trend in piena evoluzione”.

“Il F&B in albergo oggi un brand announcement e motivo di entertainment per gli hotel, con valori in forte crescita. Importanti fattori di successo sono la creatività, il km0 e sostenibilità”, ha spiegato Magda Antonioli, direttore Acme UniBocconi e vicepresidente Etc e, nell’occasione, moderatice del convegno.

"L'enogastronomia rappresenta un volano trainante del turismo in Italia e il settore è cresciuto negli ultimi cinque anni del 70%", ha dichiarato il presidente di Enit Giorgio Palmucci. “È oggi il drive di scelta della vacanza ed elemento fondante del viaggio come componente attrattiva della destinazione. E in quest’ottica, la ristorazione in hotel riveste un ruolo di crescente importanza. L’esperienzialità nel food in albergo è un plus distintivo per la struttura stessa, che ne fa tratto di marketing a partire dall’importanza della prima colazione”.

“Pensiamo solo all’interesse della cucina italiana per i turisti cinesi. Oggi sono 140 milioni i cittadini del Paese orientale che viaggiano, e 1,4 milioni di questi visitano la Penisola”, ha concluso Palmucci.

"Per sfidare il mercato è necessario abbattere la percezione negativa del ristorante in hotel. Servono un nome e un'identità forte per offrire un'autentica esperienza", ha spiegato Lorenzo Ferrari, cofounder di Ristoratoretop. “In Italia abbiamo circa 337mila attività dedicate alla ristorazione, tra le quali 180mila ristoranti. La sfida è continua e il mercato sempre più complesso, che cresce in termini di qualità e di competitività. Per emergere non basta offrire il prodotto giusto. Questo, certo indispensabile, va accompagnato da un momento di esperienza che deve essere autentica e unica”.

Un aspetto toccato da Marcello Forti, chairman F&DE Group e Andrea Ribaldone, chef di Arborina Relais, è la figura del F&B manager, per la cui professionalizzazione occorre lavorare sulla base di una continua formazione, magari anche attraverso la costituzione di un albo.

“L’anello mancante nella ristorazione in hotel sono i numeri - ha spiegato lo chef - e la presenza di un abile F&B manager consente di quadrare il cerchio tra la cucina e il management. Un tempo l’hotel in albergo poteva anche essere in perdita, ora con il revenue che si è abbassato, questo non è più possibile”.

“Ristoranti e hotel devono effettuare un cambio di mentalità e svecchiare a partire dall’accoglienza e dal servizio. Il cliente che mangia bene ma si sente trattato con poca attenzione, non torna. Oggi si parla un linguaggio differente a generazioni di clienti molto diverse tra loro in termini di richieste e aspettative. Dal vegano al celiaco, tutti devono trovare non solamente una soluzione ma la possibilità di scegliere. Mangiare bene, che in Italia è mediamente scontato, oggi non è più tra i primi cinque motivi per andare al ristorante. Il segreto è nell’aspetto umano”, ha aggiunto Forti.

“Un tempo il ristorante dell’hotel era visto come un servizio aggiuntivo della struttura ma oggi il paradigma è totalmente cambiato e questa è la strategia sulla quale bisogna lavorare”, ha concluso Palmucci.

Paola Olivari

 

 


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