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Una trentina di progetti immobiliari per Cuba

14/02/2020 12:17
A colloquio con Madelén González-Pardo Sánchez, consigliere dell’Ufficio Affari turistici dell’ambasciata della Repubblica di Cuba - di Giorgia Cifarelli

Il 2019 non è stato un anno facile per Cuba, anche a causa dell’inasprimento del blocco: il Paese ha accolto 4.275.561 visitatori, rimanendo al 90,70% rispetto al 2019, motivato dal decremento del comparto crocieristico con 429.872 passeggeri in meno, fatto che ha inciso negativamente sul risultato generale. “Il numero di turisti italiani arrivati nel 2019 – spiega Madelén González-Pardo Sánchez, consigliere dell’Ufficio Affari turistici dell’ambasciata della Repubblica di Cuba - è stato complessivamente di 133.436 visitatori, di cui solo 10.786 crocieristi, oltre 31mila in meno rispetto al 2018. Dato sul quale ha influito lo stop delle operazioni da parte di Msc Crociere nei primi mesi dell’anno”. A dispetto dei numeri, “i tour operator italiani riconoscono il valore storico, culturale e naturalistico della destinazione, così come le belle spiagge ma, soprattutto, sanno che si tratta di una destinazione sicura e con un clima invidiabile”, afferma la manager, spiegando che il nostro mercato continua a prediligere il prodotto ‘sole e spiaggia’, soggiorna principalmente a Varadero e Cayo Largo, e nei villaggi italiani.

I piani di espansione

Per riposizionare l’offerta turistica, il Paese sta portando avanti dei progetti immobiliari-alberghieri. “Nel 2019 abbiamo concluso i nostri piani d’espansione con la costruzione di 3mila400 camere, con standard di alta qualità -  dichiara Madelén González-Pardo Sánchez, mentre a Varadero si lavora ad un ambizioso piano di rafforzamento delle strutture extralberghiere. Alcune di esse prevediamo possano essere pronte per l’apertura di FitCuba 2020, che si terrà dal 4 al 9 maggio, con la Russia Paese d’onore, che ha raggiunto la maggior crescita di presenze nel 2019”. Per quest’anno è stimata la conclusione dei lavori per 26 progetti immobiliari, attraverso la creazione di 4.200 camere. “E’ stato a poco inaugurato a Trinidad, città patrimonio dell’umanità, il secondo hotel 5 stelle Hotel La Popa, della catena Cubanacan con 52 camere – commenta la manager - mentre nella Valle de los Ingenios è stata inaugurata l’hacienda Buena Vista che, insieme all’hacienda Guachinango, di recente ristrutturazione, permette di conoscere le origini e l’opulenza della produzione di zucchero in questa parte dell’aricipelago durante il dominio spagnolo”.

Gli investimenti stranieri

La direttrice  sottolinea poi la crescita della partecipazione straniera nello sviluppo del turismo cubano: attualmente sono 21 le gestioni alberghiere di prestigio internazionale con 45mila 333 camere, raggruppate in 95 contratti di amministrazione e commercializzazione. Questo significa che attualmente il 65% della commercializzazione delle camere dell’Isla Grande è gestito da investitori esteri. Inoltre, sono presenti nel turismo 27 imprese miste, che già operano 5mila camere, con la stessa modalità. Il programma di sviluppo fino al 2030 vede in campo 610 nuovi progetti, per arrivare ad offrire 103mila camere entro i prossimi 10 anni. 

Giorgia Cifarelli


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