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Albergatori contro Ota: un rapporto sempre più incrinato

03/04/2020 11:55
Le reazioni alla cancellazione di prepagate. Tra le idee, quella di un’unica grande associazione. Il momento è adesso, dicono in molti – di Nicoletta Somma

Un rapporto spinoso che si è ulteriormente incrinato durante questo periodo: è quello tra gli albergatori e le Ota. Il motivo è presto detto: “Sono state prese decisioni unilaterali – spiega Giovanna Manzi, ceo di Best Western Italia, che ha preso parte al webinar "United for the Travel Industry - Come gestire il rapporto con le Ota" organizzato da The Data Appeal Company. La manager fa riferimento alla “cancellazione di prepagate, decisione che ha provocato la contrarietà e la difficoltà degli albergatori”. L’interlocuzione con Expedia e Booking è arrivata a punto morto, prosegue Manzi, anche perché “questi ultimi sono rimasti sulle loro posizioni”. Il ceo si è rivolto, pertanto, a uno studio legale, che ha confermato il fatto che “quando le Ota hanno rimborsato si sono messe in mezzo tra gli albergatori e il cliente senza preavviso. Non si sta parlando – puntualizza la manager – del contratto tra l’albergatore e Booking, ma del rapporto con l’utente”. Manzi non usa mezzi termini: “L’hanno fatta grossa”. Di conseguenza “sarebbe bene fare qualcosa”. Senza dimenticare che le Ota non hanno considerato il discorso voucher ed è nel diritto dell’albergatore scegliere se concedere quest’ultimo o il rimborso”.

Non si è rimasti con le mani in mano: diverse le idee messe in campo, da un tavolo di confronto con le Ota, a quella di chiudere tutte le disponibilità delle camere fino a quella di una unica grande associazione che produca un documento unico.
 
L'articolo completo a questo link.
 
Nicoletta Somma

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