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Dora Paradies: "Volato e connessioni primo scoglio da superare"

03/06/2020 14:02
Da parte del trade grandi segnali di vicinanza e collaborazione per superare insieme tutte le difficoltà - di Annarosa Toso

Per Dora Paradies, country manager Italy per il Dipartimento Cultura e Turismo di Abu Dhabi (DCT Abu Dhabi), la ripresa turistica estera sarà degli Stati che per primi ripristineranno i collegamenti aerei. “Se dal 15 giugno riaprirà l’area Schengen ovviamente gli stati interessati saranno i primi a rivedere i turisti. Noi siamo in contatto con Etihad sulla ripresa dei voli commerciali sospesi a metà marzo, anche se la compagnia ha effettuato voli di rimpatrio ed altri ne effettuerà nei prossimi giorni, precisamente il 7 e 14 giugno verso Milano”.

La manager ha evidenziato che un grande passo avanti è stato fatto per deliberare le linee guida per le strutture ricettive e mettere le basi per una apertura più ampia. “Le strutture alberghiere devono seguire protocolli precisi, sono controllate e monitorate affinché garantiscano la sicurezza dell’ospite. Al momento, nelle strutture, gli ospiti sono quelle dell’area, questo fa ben sperare per la riapertura dei confini”.

La destinazione ha messo in atto da fine marzo una campagna per portare Abu Dhabi a casa dei viaggiatori. “Inoltre – ha rimarcato Dora Paradies - abbiamo fatto promozione anche in collaborazione con i tour operator, webinar senza tralasciare l’area del Mice, che è ferma. Abbiamo trovato grande collaborazione e solidarietà con il trade, tanta voglia di fare e non sprecare il tempo in attesa della ripresa. Mi reputo fortunata di lavorare per l’ente di Abu Dhabi: sono attivi e hanno sempre fornito una comunicazione univoca, dettagliata che non dà spazio a doppie interpretazioni. Il documento di 74 pagine elenca tutte le linee guida che devono essere rispettate”.

Sul problema delle crociere, la country manager Italy ha affermato che non si conoscono ancora le date della ripresa. “Siamo in contatto con le società, non sappiamo ancora le date e se occorrerà un passaporto sanitario. La situazione è in evoluzione così come le regole adottate dai centri commerciali. Per esempio i musei sono ancora chiusi, ma prossimi all’apertura”.

Dora Paradies si è detta ottimista sulla ripresa. “In termini di prodotto Abu Dhabi risponde ai requisiti dei consumatori post Covid che ricercano posti all’aria aperta, poco affollati, grandi spazi outdoor. E Abu Dhabi con il suo deserto non solo può offrire una vacanza alternativa, ma anche all’insegna del lusso se si sceglierà una vacanza in villa con piscina, che consente privacy e sicurezza sanitaria. Inoltre - ha aggiunto -, Abu Dhabi è considerata al pari di una capitale europea, da visitare anche in maniera autonoma e facile da scoprire, anche se il trade ha una importanza notevole per fare scoprire tutte le diversità”.

Nel 2019 Abu Dhabi ha avuto 60.000 hotel guest. “E’ una destinazione relativamente giovane. La promozione è iniziata dieci anni fa e auspichiamo che a fronte della ripresa dei viaggi ci sia la curiosità per andare a scoprire una meta ancora poco conosciuta. Giugno sarà il giro di boa, ma ci siamo messi in pista per la vera stagione che partirà a fine settembre. Il Gran Premio di Formula 1 si farà, slittato dalla fine di novembre al 13 dicembre. Expo 2020 è rinviato al 2021. Il calendario degli eventi è pronto ed è sempre aggiornato. Non vediamo l’ora di ripartire con il rammarico della poca attenzione che il governo italiano sta dando al turismo, mettendo a rischio tante aziende, il lavoro degli agenti di viaggio, dei consulenti e di tutti quelli che lavorano nel settore”.

Annarosa Toso


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