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Le Dmo post Covid: il report finale di Income Tourism

10/07/2020 08:54
I team di Italia, Spagna e Croazia hanno collaborato per stilare una ricerca sulla situazione internazionale

Gli studenti, delle università di Spagna, Croazia e Italia, partecipanti a Income Tourism, hanno redatto un report dettagliato sul settore turistico internazionale post Covid. Una ricerca che è stata presentata nel corso del webinar di questa settimana che ha coinvolto tutti i partner del progetto europeo.

L’analisi si è concentrata sul lavoro che si prospetta per la varie destinazioni e relative Dmo, su come ogni territorio sarà capace di mantenere i propri obiettivi di marketing e quali mercati verranno recuperati per primi in questa stagione estiva. Tutti i gruppi di lavoro sembrano concordare nell’affermare che il turismo domestico sarà il primo ad essere ripristinato, molte destinazioni infatti stanno ricalibrando le loro strategie di promozione considerando la nuova tipologia di competizione che si andrà a creare all’interno dei confini nazionali.

Tuttavia gli studenti italiani sottolineano anche l’impossibilità effettiva per alcune location di sostituire i flussi turistici internazionali, dai quali sono largamente dipendenti, con quelli interni dato il diverso potere di acquisto e le dimensioni decisamente più esigue del mercato domestico. La delegazione croata pone l’accento sulla necessità di avere l’approvazione e il supporto delle comunità locali nel momento della ripartenza.

In evidenza l’importanza delle nuove tecnologie nel comunicare una destinazione sicura e attenta ai bisogni dei nuovi viaggiatori con applicazioni, Qr code e piattaforme per tenere aggiornati i visitatori sulle misure di sicurezza applicate nei vari territori.
Ci si interroga anche sulla questione dei mezzi pubblici in una fase in cui l’igiene é diventata ormai una massima priorità. A tal proposito, tutti gli studenti affermano che finché le norme di sanificazione e le misure restrittive verranno applicate correttamente e comunicate in maniera efficace, i viaggiatori riusciranno a sentirsi a proprio agio.
Infine, il report riflette sulle asimmetrie che il virus causerà per via della sua natura: i turisti saranno più propensi a viaggiare verso mete meno conosciute e affollate, più interessati ad attività all’aperto e pronti a spostarsi prevalentemente con propri mezzi. Il team italiano ha dedicato a questo trend un approfondimento inerente ai settori che ne trarranno vantaggio come il turismo del vino, l’outdoor e il campeggio che porteranno le persone a scoprire luoghi fino ad oggi trascurati. 


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