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Consorzio Costa Smeralda: tra i piani l'evoluzione in smart destination

13/08/2020 11:18
Ambiente, nuove tecnologie e benessere i pilastri della strategia futura. La sostenibilità sarà un tema centrale a partire dal 2021

Il Consorzio Costa Smeralda rivela le azioni messe in atto in questo periodo e i prossimi passi che saranno fatti. “Durante questi mesi difficili il Consorzio ha prestato massima attenzione sull’osservanza delle norme di tutela della salute di tutti coloro che soggiorneranno nel nostro comprensorio - fa presente il presidente Renzo Persico -. La nostra Costa Smeralda ha tutte le caratteristiche per regalare ai consorziati e agli ospiti serenità e contatto con la natura grazie alle sue caratteristiche territoriali e ambientali, ai suoi spazi verdi e percorsi naturalistici". 

Mario Ferraro, vicepresidente, illustrando le linee guida del piano strategico, ha affermato che: “Il rinnovamento della Costa Smeralda doveva iniziare proprio dal Consorzio, implementando e modernizzando le attività consortili per adeguarle alle esigenze dei consorziati e alle mutate preferenze dei turisti. Con l’obiettivo di avere una Costa Smeralda più ospitale, più accessibile abbiamo implementato un piano strategico di cinque anni: pedonalizzazione, accessibilità, destination marketing, più servizi ai consorziati, nuove attività di business. A distanza di  quattro anni possiamo dire di avere raggiunto risultati soddisfacenti, realizzando la maggior parte dei progetti previsti dal piano, a partire dalla pedonalizzazione, per proseguire con le attività di destination marketing portate avanti. Il valore della Destinazione Costa Smeralda è cresciuto - afferma Ferraro - come testimoniano alcuni studi da noi realizzati basati sui dati dell’Agenzia delle Entrate e di Airbnb che hanno evidenziato il valore sempre in crescita degli immobili in Costa Smeralda: quello relativo alle ville è aumentato tra il 2011 e il 2020 di oltre il 7% e quello delle case di civile abitazione di oltre il 4%. Ambiente, nuove tecnologie e benessere sono i pilastri della nostra strategia futura per il preseguimento del nostro programma. La sostenibilità sarà un tema centrale a partire dal 2021, ci sarà  anche l’evoluzione della Costa Smeralda in una smart destination. A queste attività si aggiungono gli altri obiettivi del piano strategico che puntano a un riposizionamento globale dell’immagine della Costa Smeralda, alla valorizzazione dell’appartenenza al Consorzio, alla promozione della destinazione, alla tutela del marchio".

“Il Consorzio Costa Smeralda ha chiuso in utile il 2019 – sottolinea Massimo Marcialis, direttore generale del Consorzio Costa Smeralda – con ricavi a 13,295 milioni di euro, di cui circa il 54,45% di quote versate dai nostri 3.889 consorziati, con un aumento significativo rispetto all’anno precedente pari al 17,5%. La previsione per il 2020 è in linea con gli esercizi precedenti. Per l’anno in corso - conclude Marcialis - grazie ad una ottimizzazione dei costi abbiamo previsto una riduzione delle quote consortili di una percentuale leggermente superiore al 10% tenendo invariati tutti i servizi offerti dal Consorzio”.

Anche in quest’anno particolarmente difficile il Consorzio Costa Smeralda non si è, quasi, mai fermato. Sono stati messi in atto interventi come il progetto di restyling dell’ingresso di Porto Cervo con un arredo botanico naturale - composto da essenze arboree della flora mediterranea costiera – realizzato con il disegno specifico dell’agronoma sarda Sole Paradisi. Il nuovo sistema di irrigazione e piantumazione consentirà un efficientamento dei costi di manutenzione. Oltre alla cura di tutte le aree verdi e alla pulizia delle spiagge sono stati completati diversi marciapiedi e arterie pedonali, come a Romazzino dove sono stati inaugurati 600 metri di viabilità pedonale dall’arteria principale alle vie secondarie e 300 metri a Cala Granu. Sono stati potenziati tutti i servizi medici e di soccorso e reso la loro fruizione ancora più sicura.


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