Hotel Business Magazine 

 
HOME > News

Da oggi in Calabria è possibile aderire ai Covid Hotel

23/11/2020 16:35
Dopo aver partecipato al bando della Protezione Civile, Federalberghi regionale tenta di aiutare a svuotare gli ospedali laddove possibile, e di non far morire il settore alberghiero - di Lara Morano

Al via la manifestazione d'interesse lanciata da Federalberghi Calabria per l'adesione delle strutture ad alberghi Covid. Dopo aver partecipato al bando che la Protezione Civile aveva emanato quest'estate, l'associazione di categoria ha ottenuto di far entrare 65 euro al giorno per ogni camera, includendo la formula di vuoto pieno, che prevede un ulteriore ribasso per le stanze rimaste vuote, disponibili a 15 euro oltre Iva.

"Da oggi, lunedì 23 novembre, si possono inoltrare le domande e stiamo avendo già un buon riscontro - dichiara il direttore di Federalberghi Calabria Francesco Perino -, in questo modo ci auguriamo di agire su due fronti fondamentali: innanzitutto dare un po' di respiro agli ospedali, che spesso sono al collasso anche con persone ricoverate che non sono necessariamente malate di Covid, in secondo luogo vogliamo dare respiro agli albergatori, e abbiamo quindi stabilito una cifra che consenta di tenere in vita l'attività senza trasformare l'hotel in una clinica, che non è, nonostante tutte le aree vengano costantemente sanificate, e ci sia anche la possibilità per gli ospiti di ricevere assistenza e cure da personale sanitario che viene a domicilio". Una stima approssimativa prevede oltre mille posti letto dislocati su tutta la Regione con un totale di 15 strutture aderenti circa.

"La situazione in Calabria va gestita con molta attenzione - continua Perino -, l'accesso a questi fondi ci consente di dare una mano alla sanità e allo stesso tempo di non far morire il settore. In questo momento è tutto fermo, non si può nemmeno pensare di prenotare una vacanza perché da un giorno all'altro possono cambiare le direttive nazionali e non possiamo permetterci di farci trovare impreparati". Il dato rilevante è che se gli hotel saranno pieni in vista di Natale e Capodanno, non sarà per i festeggiamenti, ed è ancora presto fare previsioni per la primavera. "I contratti con i tour operator, per la stagione estiva, vengono firmati in genere tra marzo e aprile, quindi è azzardato prevedere come andrà - conclude il direttore - , di sicuro riponiamo molte speranze nell'estate 2021, che sarà comunque caratterizzata principalmente da un turismo domestico".

Lara Morano


TAGS

COMMENTA

Ultimi articoli