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Neve: in Svizzera si può sciare, in Francia si deve decidere

24/11/2020 16:12
Regole più severe per la stagione. I responsabili delle stazioni sciistiche devono sottoporre un concetto di protezione e spetta ai cantoni approvarlo e assicurarsi che sia rispettato

Situazione neve. Al momento gli impianti restano chiusi in Italia, Francia ed Austria, tranne che in Svizzera, che, dal canto suo, non perde l'occasione e lancia l'invito ad andare a sciare tra le sue montagne, come si legge su Il Piccolo.

In pratica per il momento in Svizzera "non vi è un divieto alla pratica dello sci, ma i responsabili delle stazioni sciistiche devono sottoporre un concetto di protezione e spetta ai cantoni approvarlo, assicurarsi che sia valido e rispettato", afferma il portavoce dell'Ufficio federale della sanità pubblica, Daniel Dauwalder. Numerose misure per combattere la pandemia sono adottate a livello cantonale, però per il momento nessun cantone limita la pratica della attività sciistica. 

Attenzione, però, perchè sulle piste e nei dintorni ci saranno regole più severe quest'anno, tra cui garantire le distanze, misure di igiene e obbligo di indossare la mascherina in alcune circostanze. Per esempio a Zermatt, il sito dell'ufficio del turismo fa sapere che l'intera infrastruttura della ferrovia di montagna e della funivia "è a disposizione degli ospiti quest'inverno, con le precauzioni di sicurezza necessarie per garantire la salute di ospiti e dipendenti".
Nella regione dell'Oberland bernese vige l'obbligo di mascherine sui treni e nelle cabine di risalita. 

Qual è la situazione in Francia? Il governo francese ha detto che una decisione sarà presa "entro i prossimi 10 giorni" in merito all'apertura delle stazioni di sci a Natale, inoltre, ha consultato le principali organizzazioni del settore su vari punti, tra cui "le attività sportive all’aperto nelle stazioni di montagna", ma anche "sulla vita vera e propria in queste località". Il governo ha comunicato che sono al vaglio "diversi scenari", tra cui la "definizione di un protocollo sanitario specifico" e in caso di chiusura delle stazioni, "modalità di accompagnamento economico e sociale dei soggetti coinvolti, imprese e stagionali". 


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