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Butch Stewart, il ricordo di Paolo Buonfino

11/01/2021 09:50
Dall'infanzia umile al successo nel mondo alberghiero, la storia di un imprenditore raccontata da un partner-amico

Gordon “Butch” Stewart, fondatore della catena di resort Sandals, è mancato nei giorni scorsi all’età di 79 anni. Riceviamo e volentieri pubblichiamo il ricordo di Paolo Buonfino, già patron di Suntur, che a lui è stato legato per tanti anni da un rapporto di partnership e di amicizia.

“Mi aveva raccontato che lui, giamaicano bianco, era nato in una famiglia di semplici origini ed iniziò a lavorare a dodici anni. Possiamo facilmente immaginare come in Giamaica nascere bianco e non ricco possa essere perlomeno scomodo ma Butch aveva, sin da ragazzo, lo spirito dell’imprenditore. In Giamaica come a Barbados vivono alcune comunità bianche discendenti dei forzati irlandesi che gli inglesi, ai tempi di Oliver Cromwell, hanno tradotto ai Caraibi. I cosiddetti “red legs” che da tre secoli abitano sulle Isole. Conobbi Butch nel 1981 quando venne a visitare Suntur a Milano. Dopo aver sviluppato una sua società di import, la Appliance Traders, aveva acquisito dalla National Hotels and Properties del governo Giamaicano due fatiscenti hotel: il Bay Roc (che divenne il primo Sandals) ed il piccolo Carlysle Beach, entrambi a Montego Bay. Il Bay Roc è situato sulla spiaggia adiacente (sin troppo) l’aeroporto, il Carlysle nella cittadina dall’altra parte della pista. Privo di esperienza, non sapeva come gestirli. Dopo aver sofferto la povera gestione di un direttore “classico” che gli fece perdere un paio di milioni, decise di lanciare gli hotel con la formula “all-inclusive, couples-only” che da un paio d’anni veniva praticata al Couples di Ocho Rios da un altro grande imprenditore dell’Isola, Abraham Issa.

Nacque così il primo Sandals e fu un successo. Imprenditore accorto ed innovativo, Butch ha sempre voluto offrire il meglio. Mi ricordo quando a Milano si fermò per una notte al Select di via Baracchini dove sua moglie aveva apprezzato l’asciugacapelli nel bagno. Entrò in ufficio e ci chiese dove avrebbe potuto ordinarne 240. Così fece e li installò in ogni camera già del suo primo Sandals. Molti incontri piacevoli con Butch. Ricordo alcune cene al Boccon di Vino a Milano che furono da lui molto apprezzate (erano gli anni Ottanta). Lo accompagnai anche a Sassuolo per visitare alcuni produttori di piastrelle e per molti anni la Marazzi ha fornito materiale a tanti nuovi Sandals.

In una trentina d’anni Butch ha fatto nascere molti splendidi resorts, i Sandals tutto incluso per coppie e quindi i Beaches, sempre tutto incluso ma realizzati per le famiglie. Venti le strutture dislocate ai Caraibi: in Giamaica, St Lucia, Antigua, Turks and Caicos, Barbados e Grenada, una più spettacolare dell’altra ed in continuo rinnovamento. Con la morte di Butch, al timone è il figlio Adam Steward al quale faccio il mio augurio di una forte ripresa nell’interesse dell’opera del padre e, soprattutto, dei diecimila lavoratori del gruppo e delle numerose istituzioni filantropiche che ha lasciato. Io sono certo che il grande Butch deve aver molto sofferto nei suoi ultimi mesi di vita nell’assistere alle difficoltà dovute alla pandemia Covid-19. Sono purtroppo tantissimi gli operatori che nel turismo stanno combattendo per la sopravvivenza. Troppi. A Butch, che ci ha lasciato, rendo omaggio e lo ringrazio per l’amicizia e la considerazione che sempre mi ha dimostrato. Per chi oggi lotta per la sopravvivenza cito una frase del mio Amico Giamaicano che in un brutto momento (Guerra del Golfo) mi diede forza: ‘”Stai attento e non disperare, ogni crisi offre nuove opportunità”.

Grazie Butch, riposa in pace”

Paolo Buonfino

 


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