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Prospettive positive per ospitalità, ristorazione e servizio bar

Per il biennio 2015-2017, secondo le proiezioni Confersercenti, viene stimato come un ritorno al passato con un’inversione di tendenza ed un lento ripopolamento del tessuto imprenditoriale.
Il Turismo in Italia: quali le tendenze, prospettive ed agevolazioni per l'anno in corso.
Nonostante siano tanti i motivi di scoraggiamento per molti operatori del Turismo sul territorio nazionale, dobbiamo comunque valutare qualsiasi nuovo spiraglio in tono positivo.
Stando infatti a quanto comunicato alla fine del 2014 da Confesercenti in materia di tendenze e statistiche, tra apertura di nuove attività e chiusura di altre pre-esistenti il saldo registrato volge al negativo.
La percentuale di attività facenti parte del comparto Commercio e Turismo che cessano di esistere dopo solo tre anni è superiore al 40% (mentre fino agli anni 2000 si attestava al di sotto del 30%).
Ma a prescindere dal bilancio negativo, che probabilmente è dovuto a tante mancanze tra cui la generale impreparazione verso il settore scelto e non solo al lungo momento di difficoltà economica, e dalla non pregressa realizzazione di un Business Plan per valutare tutti i potenziali effetti con conseguenti costi da supportare, personale da considerare e formare con pregressa conoscenza specifica settoriale etc, il biennio 2015-2017 secondo le proiezioni Confersercenti (sulla base dello storico degli andamenti bimestrali) viene stimato come un ritorno al passato con un’inversione di tendenza ed un lento ripopolamento del tessuto imprenditoriale.
Si stima infatti che le unità andranno ad incrementare fino a 32.543 e che il comparto del Turismo andrà a crescere notevolmente rispetto al passato (con un potenziale + 27.765).
Le prospettive dunque appaiono positive per i tre settori dell'ospitalità, ristorazione e servizio bar.
Ma a parte le statistiche ottimistiche, il successo di una qualsiasi impresa del mercato turistico-alberghiero dipenderà certo molto dalla flessibilità imprenditoriale di saper cogliere le nuove tecnologie e tendenze verso il mercato internazionale sempre molto forte.
Il Turismo in Italia non è da sottovalutare ma andrebbe al contrario valorizzato, puntando soprattutto sul fatto che contribuisce per il 10,3% al PIL nazionale e, oltre a proporre un prodotto sempre molto amato, favorisce l'occupazione dei giovani.



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