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Nh-Basterrechea: “In Italia ci sono risorse e capacità professionali"

Si investe più nella gestione "delle crisi di impresa e poco nei progetti industriali”, fa presente Domenico Bilotta, managing director InvestiRE Sgr

I player del settore alberghiero concordano sulle opportunità rappresentate dall’offerta turistica italiana. “In Italia ci sono risorse e capacità professionali",  sostiene Chema Basterrechea, ceo Nh Hotels, che vede di buon occhio anche l’abbinamento con il mondo universitario. “Il settore turistico presenta opportunità di crescita, per i giovani è l’ambito su cui scommettere, in quanto offre possibilità di impiego”, ha affermato il manager recentemente intervenuto all'incontro che si è tenuto all'Università Bocconi in occasione della presentazione della quinta edizione del rapporto Hotels & Chains 2017, realizzato da Horwath Htl, Str e in collaborazione con Associazione Italiana Confindustria Alberghi. 

Il manager pensa ai Millennials, “la cui durata della vita arriverà fino a 100 anni, pertanto bisognerà reinventarsi”. Dal canto suo Nh ha scommesso su quanto sia importante "investire in Italia, negli ultimi anni abbiamo aperto 18 strutture - fa presente il manager -, per 1 miliardo di euro di indotto". Il manager ci tiene a sottolineare che gli investimenti "sono rimasti in Italia, i fornitori sono italiani": Nonostante la situazione nel nostro Paese possa rendere difficoltosa la possibilità di investire tra "Stato, sindacati e costo del lavoro ce l'abbiamo fatta". 

Un concetto, quello della necessità di riposizionare il prodotto, che trova concorde Domenico Bilotta, managing director InvestiRE Sgr, operatore indipendente del risparmio gestito specializzato nella valorizzazione di portafogli immobiliari in differenti settori di mercato. InvestiRE Sgr gestisce un patrimonio di oltre 7 miliardi di euro distribuito su 34 fondi immobiliari di diversa tipologia, sia quotati sia riservati ad investitori istituzionali e operatori professionali.

“L’offerta va resa più professionale – afferma Bilotta – il che ci fa essere più competitivi”, visto lo scenario italiano dove si investe più nella gestione "delle crisi di impresa e poco nei progetti industriali”. Qualche ombra c’è nel settore alberghiero italiano, mette in luce il manager, “il mercato è frammentato, con 33mila alberghi, sviluppato con passione da famiglie che però non hanno la forza e i capitali necessari per ripensare questo prodotto, per questo ci candidiamo come Sgr fondi". Se è vero che il mercato si sta "rivoluzionando e ristrutturando - prosegue Bilotta -, è vero che la segmentazione è sempre più spinta, con una maggiore competizione su alcuni segmenti. Quello che è di maggiore interesse è il luxury, ma anche student o budget hotel. Oggi di immobili ce ne sono, ci sono i soldi, ma ci vuole il gestore - afferma Bilotta -. Fare partnership con i gestori è la nostra priorità". E' per questo che il manager lancia il suo appello: "Cercasi gestori professionali". s.v.


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