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Interior design, nuovi scenari tra ospitalità e lavoro

Abouthotel media partner del convegno; presentata una ricerca che ha delineato uno scenario variegato
 
di Cinzia Pagni
 

 

Si è tenuto lo scorso 24 maggio al Politecnico di Milano -Campus Bovisa il convegno  "HOW hospitality&workscape: living, working, travelling: interior design for new scenarios

between hospitality and work field", dedicato alle contaminazioni tra il mondo dell'albergo e il mondo dell'ufficio in relazione ad un'attività di ricerca svolto da un gruppo di docenti e ricercatori del Politecnico di Milano: Silvia Piardi, Giuliano Simonelli, Anna Anzani, Luca Guerrini, Maresa Bertolo,Maria Rosanna Fossati, Elena Elgani, Cinzia Pagni, Gisella Veronese,  coordinati da Francesco Scullica.

La ricerca è stata illustrata durante il convegno da numerosi ospiti e specialisti del settore che hanno delineato un ampio e variegato scenario, toccando temi più che mai attuali, che hanno messo in evidenza come sia cambiato e stia cambiando il mondo dell'ospitalità e in generale come si stanno trasformando tutti quegli ambiti dove il tradizionale rapporto tra l'ospite, il luogo e il servizio si sono modificati.

E' emerso come le nuove forme di lavoro non più legate ad un tradizionale spazio ufficio e soprattutto non più legate ad un’organizzazione del tempo in rapporto alle otto ore canoniche vissute alla scrivania abbiano cambiato il nostro modo di vivere e concepire gli spazi.

Oggi grazie alle nuove tecnologie sono emerse nuove forme di collaborazione tra azienda e soggetto lavoratore, che hanno portato ad una frantumazione del modello rigido di organizzazione della giornata, grazie ai device si lavora in ogni luogo e ad ogni ora: il nostro ufficio può essere la panchina del parco pubblico come la hall di un hotel, piuttosto che il bar di un centro commerciale. Questo ha portato alla nascita di nuovi spazi ibridi.

Durante la giornata sono emersi anche spunti di riflessione che hanno fatto leggere questa trasformazione in modo critico, evidenziando i limiti dei paradigmi della new economy che ci vuole sempre disponibili e connessi al lavoro 24 ore al giorno e che in certi casi crea insicurezze legate alla mancanza di un luogo specifico dedicato al proprio lavoro a cui fare riferimento. I nuovi nomadi del lavoro che viaggiano tra un hotel e l'altro sparsi nel mondo e lavorano spesso nella sale di attesa di un aeroporto soffrono di una forma di solitudine ed estraneamento causato dal non avere un punto di riferimento fisico, un proprio spazio personale.

Si sono poi susseguite una serie di tavole rotonde a quattro voci, moderate da Paola Cecco (Officelayout) che ha gestito gli speaker di fama internazionale.

Il tema della prima e della seconda tavola rotonda, Ufficio vs Albergo, “questo ufficio (non) è un albergo” ha visto la presenza al dibattito di personaggi di spessore quali:

Silvia Piardi direttore del Dipartimento di Design, Politecnico di Milano, Marco Predari

Architetto, presidente Assufficio sino al 30 maggio 2017, socio e consigliere delegato Universal Selecta Spa, Alessandro Colombo partner Studio Cerri & Associati, Cristiana Cutrona studio ReValue.it, Giovanni Giacobone Senior Associate presso Progetto Cmr,

Tatiana Milone ceo studio Temme srl società di ingegneria, Gaia Morselli manager presso Great Place to Work, Grazia Manerba ceo Manerba spa, Raffaella Mangiarotti Studio deepdesign, ricercatore Dip. di Design Politecnico di Milano. Tra gli altri: Francesco Zurlo Preside vicario scuola del Design, Politecnico di Milano, Giorgio Bianchi director Head of Italy, PKF hotelexperts, Cinzia Anguissola Scacchetti Studio di Architettura Scacchetti Associati, Armando Bruno ceo Studio Marco Piva, Simone Micheli architetto - Simone Micheli Architectural Hero, Elisa Dragonetti designer executive Best Western Italia, Guido Castellini senior manager Allegroitalia hotel & condo; Alberto Stella presidente Estel group, Sofia Vedani ceo Planetaria Hotels.

Gli speaker provenienti da vari ambiti sia dal mondo del turismo e dell'ospitalità alberghiera che della progettazione architettonica e dell'interior design per gli spazi ufficio,  hanno espresso da vari punti di vista su come le trasformazioni in atto necessitino da parte di tutti gli operatori del settore una grande attenzione all'aspetto umano, che si torni a parlare dell'uomo e dei suoi bisogni e di come sempre di più le persone vogliano un ambiente che risponda alle mutate esigenze sia a casa che fuori casa. I nuovi stili di vita necessitano di nuovi ambienti pensati per rispondere a nuove esigenze di vita, svago e lavoro.

Il lavoro del team guidato dal Prof. Scullica continuerà la ricerca ancora per alcuni mesi e sicuramente questo autunno potremo osservare i nuovi sviluppi di questo corposo lavoro.

Credit foto: Polidesign


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