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Smeralda Holding, ecco il piano per raddoppiare la redditività

Le linee guida del progetto di riposizionamento degli asset di proprietà del fondo sovrano Qatar Investment Authority illustrate dall’amministratore delegato Mario Ferraro

Un piano di rinnovamento inteso a differenziare l’offerta della Costa Smeralda, puntando sul turismo della salute e del benessere. Il fine è l’aumento della redditività che a regime, nel 2023, ad investimenti completati, porteranno ad un raddoppio della marginalità. Il progetto di Costa Smeralda Holding, che prevede un investimento di  120 milioni di euro nei prossimi 5 anni ha una valenza ancora maggiore per la Sardegna perché coincide temporalmente  con l’intesa firmata dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni con la regione Sardegna per la bonifica e il rilancio di un’altra zona importante dell’isola: l’arcipelago della Maddalena.

A parlare del piano di rilancio della Costa Smeralda è Mario Ferraro, amministratore delegato di Smeralda Holding, società italiana controllata dal fondo sovrano Qatar Investment Authority e proprietaria dal 2012 di un patrimonio immobiliare e terreni di costa lungo la Costa Smeralda, un portafoglio composto da quattro hotel (Cala Di Volpe, Romazzino, Pitrizza e Cervo), la Marina di Porto Cervo (uno dei più importanti porti nel Mediterraneo), un cantiere navale, il Pevero Golf Club, a cui si aggiungono altri asset minori come negozi, uffici, appartamenti, bar, ristoranti e il 51% di una joint venture che possiede 2.300 ettari di terreni di costa.

“Al di là dei rinnovamenti – dichiara Ferraro - l’obiettivo è differenziare maggiormente l’offerta Costa Smeralda aggiungendo servizi che non ci sono, puntando sul turismo della salute e del benessere. I nostri 4 hotel non hanno una componente Spa e il pilastro wellness si adatta ad allungare la stagione. Anticipare l’apertura e posticipare la chiusura delle strutture è il nostro focus. In Sardegna tradizionalmente la stagione è di 4 mesi – aggiunge il manager – ma noi abbiamo iniziato ad allungare la stagione”.

Il Cala di Volpe avrà settanta camere completamente rinnovate, sarà aperta una Spa al Romazzino e riaperta quella del Pitrizza per dare risposte alla sempre crescente domanda di wellness, mentre sarà realizzato un beach club al Cala di Volpe e rinnovato il Cala Petra Ruja.

“Oltre al restyling degli hotel – continua l’a.d. - stiamo rinnovando anche i ristoranti e porteremo brand internazionali della ristorazione di lusso nelle nostre strutture per aggiungere alla cucina sarda un’offerta culinaria più ampia. Altro aspetto innovativo riguarda la realizzazione di beach club di lusso lungo le coste della Costa Smeralda. Oggi è in Sardegna l’offerta di spiagge attrezzate è carente e noi porteremo marchi internazionali anche qui. Abbiamo trattative in fase conclusiva per aprire un Niki Beach in Sardegna, in grado di attirare un target di clientela più giovane”.

Sui vincoli urbanistici e paesaggistici, Ferraro sembra non abbia nulla da temere: “La tutela dei beni paesaggistici rappresenta il fondamento del successo della Sardegna. E’ comunque necessario che si possa rinnovare l’offerta ricettiva e gli strumenti normativi per farlo ci sono”. Sui tempi di esecuzione delle opere annuncia: “Una prima fase parte questo inverno e proseguirà il prossimo inverno con la ristrutturazione di metà dei ristoranti, del Cala di Volpe e due beach club verranno attrezzati entro il 2019. La seconda fase avverrà nel 2020-2021 e nel 2022 toccherà al Romazzino e al Pitrizza. “Un asset molto grande non utilizzato nel centro di Porto Cervo, già tennis club – sottolinea Ferraro – sarà convertito in area ristorazione lifestyle (un luogo con locali di entertainment, ristoranti alla moda, spettacoli dal vivo, fino al wellness) in un edificio di 5.000 mq tra spazi aperti e chiusi, che diventerà un luogo di incontro e divertimento, per uscire e andare a cena”.

Entro il 2023 l’intera Costa Smeralda sarà ristrutturata e parallelamente il consorzio Costa Smeralda sta attuando progetti per rendere più fruibile la destinazione. C’è anche da segnalare un progetto Mice, con centro congressi da 500 persone che sarà ristrutturato nell’inverno del 2019. “Stiamo realizzando sale riunioni più piccole a Porto Cervo con un calendario di grandi eventi, da aprile a ottobre”. 

Altro progetto volto a vivacizzare stagione e ampliare l’offerta riguarda poi la creazione di un villaggio, un temporay shopping mall, che racchiuderà i grandi brand del lusso per due mesi e mezzo l’anno, da metà giugno a metà settembre nell’area della marina di Porto Cervo.

Smeralda Holding ha chiuso la stagione turistica 2017 con numeri e presenze in forte crescita. Per quel che riguarda le presenze durante il periodo estivo, ha registrato una crescita di oltre il 7% rispetto al 2016 (con un picco del +9,1% per l’Hotel Cala di Volpe), grazie alla decisione strategica di allungare di circa cinque settimane il periodo di apertura e di chiusura degli hotel – generando un effetto positivo anche sul bilancio del Gruppo, che dovrebbe chiudere l’esercizio 2017 con 94,6 milioni di euro di ricavi (+8,5% rispetto al 2016) e un Ebitda a 28,9 milioni di euro, in aumento del 15,9%. l.d.


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