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Ciset: il 52% dei clienti prenota l’hotel dal web

Il 58% di essi prenota attraverso una Ota o altre piattaforme. In crescita i soggiorni nelle case in affitto, ma l’albergo resta dominante. Il pernottamento copre il 43% del budget della vacanza

Come scelgono la sistemazione di soggiorno nel nostro Paese i viaggiatori internazionali e quelli italiani? Nella consueta analisi sui dati di Bankitalia, il Ciset ha indagato proprio gli aspetti legati all’alloggio e alla modalità di prenotazione, condividendo interessanti informazioni. In sintesi, emerge che l’affitto di case acquista peso, ma l’albergo è ancora la soluzione più utilizzata.

Il turismo incoming che prenota online è stato l’oggetto della presentazione della ricercatrice Valeria Minghetti alla recente conferenza annuale. Secondo i dati forniti dall’indagine della Banca d’Italia, sei su 10 dormono in hotel e strutture simili, mentre il10% preferisce un alloggio in affitto, e l’incremento di questi ultimi è stato decisamente superiore tra 2016 e 2017 (+16,7% contro +4,2% negli alberghi). Il 52% dei clienti alberghieri prenota attraverso il web e, di questi, il 58% utilizza online travel agency (Ota) e altre piattaforme online. l’incidenza del web e dei marketplace sale al 67% tra coloro che dormono in alloggi in affitto.

Focalizzando l’attenzione sui clienti che utilizzano i canali online, il rapporto tra vacanzieri che prenotano un hotel e quelli che optano per un alloggio in affitto è di circa 4:1 (6,4 mln vs 1,5 mln, in termini di turisti; 4,4 mld di euro vs1 miliardo in termini di spesa a destinazione).

I repeater preferiscono l’hotel

La scelta dell’alloggio è correlata anche al tipo di vacanza, al livello di conoscenza del nostro Paese e alla composizione del gruppo. Tra gli stranieri che prenotano online, l’hotel è nettamente preferito per un soggiorno in montagna oppure una vacanza sportiva, mentre la scelta dell’alloggio in affitto cresce in proporzione nel caso di un soggiorno balneare o enogastronomico. Chi meno conosce l’Italia punta a sentirsi maggiormente “a casa” in affitto, mentre la preferenza per l’albergo pare aumentare man mano che la frequentazione cresce (almeno due volte nel Belpaese).

Un target poco curato: i “solo traveller”

Utile notare che i viaggiatori single rappresentano il 27% di coloro che prenotano una vacanza su Ota e altre piattaforme e tendono in proporzione a prediligere maggiormente le strutture extralberghiere rispetto a chi viaggia in compagnia (44% vs 39%). Gli alloggi in affitto concentrano circa un terzo degli arrivi extralberghieri.

Infine, la spesa media si aggira, nel caso dell’hotel, sui 305 euro a testa per l’intero soggiorno, corrispondenti a 57 euro a notte, mentre per l’alloggio in affitto, rispettivamente, sui 286 euro e 41 al giorno. Il pernottamento copre circa il 43-44% del budget totale, mentre il 25-26% vanno in ristorazione ed il 13-14% nello shopping.


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