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Si dividerà tra startup e cuore, Amy McPherson lascia Marriott

Dopo 32 anni e avere portato la catena alla seconda posizione della classifica europea, la manager si ritira a business privato e famiglia. Sotto la sua direzione i lanci dei marchi Ac e Moxy

Amy McPherson lascia Marriott dopo 32 anni per concentrarsi su due passioni: una startup britannica di cui è la principale investitrice e dedicare più tempo alla sua famiglia negli Stati Uniti.

Da presidentessa e amministratrice delegata per l'Europa, la manager lascerà l’incarico alla fine di marzo 2019 e la società dichiara: “È difficile immaginare il nostro lavoro in Marriott senza Amy, uno dei nostri manager più esperti, cresciuta all’interno dell’azienda", ha affermato Arne Sorenson, presidente e ceo di Marriott International.

Sotto la sua guida, la catena è avanzata nella classifica di distribuzione totale di camere in Europa, passando dalla posizione 10 alla numero due. “Questo è un risultato ancora più sorprendente se si considera il contesto economico e geopolitico in cui si è verificato, uno dei più complessi nella storia d'Europa – sottolinea Sorenson-. Amy è stata una leader eccezionale, una portavoce instancabile della nostra cultura, la forza motrice dietro alla nostra crescita e innovazione oltre che una professionista competente. Ci mancherà".

McPherson è entrata in Marriott nel 1986 e ha gradualmente occupato posizioni sempre più importanti, ha lanciato i marchi AC e Moxy ed è l’artefice dell'integrazione di hotel e soci Spg in Europa.


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