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Gestionali cloud, l’hotellerie inizia a convincersi

5 Stelle, il primo pms realizzato con la tecnologia della 'nuvola informatica', mette in evidenza vantaggi e sfata i preconcetti. 1500 alberghi lo utilizzano

Paola Baldacci

“Si è integrati sempre in tempo reale con le vendite online ed è notevole il risparmio in termini di economie”, questi i primi vantaggi, quelli più ovvi, di avere un gestionale cloud, come spiega Marco Mari, fondatore di 5 Stelle, primo pms cloud del mondo alberghiero, realizzato dall’azienda parmense Cosmos. Pronto per la fatturazione elettronica, con l’albergo che farà la fattura come ha sempre effettuato, mentre sarà il gestionale ad occuparsi dell’invio al sistema dell’Agenzia delle entrate e della conservazione dei files, il gestionale 5 Stelle è stato sviluppato internamente nel 2013 ed è già utilizzato da mille500 hotel, di cui un 10% all’estero. Cosmos lo promuove alle fiere di settore internazionali come Itb a Berlino e in Inghilterra, al World Travel Market, a Parigi durante Equipe Hotel.

Perché sembra esserci un freno all’adozione della tecnologia cloud?

“Ritengo sia un fatto puramente culturale: lasciare le vecchie abitudini per l’innovazione può preoccupare, ma con la nostra formazione è un passaggio semplice. Oggi le software house sono più che altro support house”.

Cosa significa per un albergo passare “al cloud”?

“Significa dialogare apertamente con ogni software, faccio un esempio: vogliamo operare sul Crm? Abbiamo creato una interfaccia aperta e 5 Stelle con le sue open Api interloquisce con il sistema di customer relation management o qualsiasi altra applicazione”.

Ci spiega i vantaggi dell’accessibilità e della significativa riduzione dei costi?

“L’albergatore può accedere al gestionale anche dallo smartphone e mantenendo tutti gli standard di sicurezza, ovviamente siamo Pci Dss compliant (certificati, ndr). Per quanto riguarda i costi: senza più server o macchine dedicate né licenze di utilizzo, va da sé che non ci sono spese fisse”.

Per la fatturazione elettronica, l’albergatore potrà scegliere?

“Esattamente, la scelta avviene fra inviare direttamente il file al sistema d’interscambio dell’Agenzia delle Entrate (Sdi) oppure, con il livello avanzato del programma, sarà il gestionale a farlo in automatico, dunque effettuerà la firma digitale e conserverà anche per 10 anni il documento (la cosiddetta ‘conservazione sostitutiva’, ndr)”.

 

Per approfondire con la breve video intervista a Marco Mari su Guida Viaggi WebTV


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