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Policy di cancellazione e controllo delle surcharge, un must per i travel manager aziendali

Marco D’IIario/Hrs. “L’anno scorso abbiamo mantenuto cancellazioni nel giorno d’arrivo nel 95% degli accordi”. I programmi aziendali accusano l’incremento dei costi del 4%

Un anno fa scrivevamo qui su About Hotel delle politiche di cancellazione più restrittive (da 24 a 48 ore prima) da parte degli hotel, che avrebbero portato alla ri-negoziazione dei contratti. In questo periodo Il numero di cancellazioni è aumentato nonostante le policy più severe, mentre le aziende hanno visto l’incremento dei costi di quasi il 4%, secondo l’ultimo studio di Hrs.

Di conseguenza, le aziende che negoziano le tariffe alberghiere del 2019, stanno dando forte priorità alla cancellazione flessibile: i viaggiatori di affari menzionano infatti la flessibilitá come un importante elemento di ogni business trip.

Un altro nodo critico è rappresentato dalle “Urban resort fees” negli Stati Uniti. Queste spese addizionali note ai villaggi di vacanza dei Caraibi americani e altre destinazioni a stelle e strisce approdano nel business travel. Un’inchiesta del New York Times del 22 ottobre fa luce sulla tendenza: Il numero di hotel situati nei centri di affari delle città statunitensi che prevedono le cosiddette resort fee – dai 20 ai 40 dollari a notte – è cresciuto dal 2 all’8% nell’ultimo anno.

Uno studio della School of professional studies Jonathan M. Tisch Center for Hospitality and tourism dell’università di New York prospetta che la surcharge per gli alberghi di città possano generare 110 milioni di dollari di ricavi nel 2018. Tra le top 5 delle destinazioni di viaggi business americane, un totale di 280 hotel prevede  una “tassa” del genere e la ricerca dell’università newyorchese ne prospetta un ulteriore aumento nel 2019.

“Nell’attuale stagione di hotel sourcing, sappiamo bene che il ridimensionamento delle commissioni e le politiche di cancellazione flessibili sono un must per ogni travel manager. Politiche di cancellazione più severe stanno costando agli hotel programme aziendali quasi il 4% in più, rendendo le condizioni flessibili ancor più rilevanti”, afferma Marco  D’Ilario, Vp Sourcing solutions di Hrs. “L’anno scorso Hrs ha mantenuto cancellazioni nel giorno d’arrivo nel 95% degli accordi che abbiamo finalizzato per le aziende. Facendo leva sui volumi e coinvolgendo l’intero marketplace, inclusi global chain, catene locali e hotel indipendenti e catene regionali, aiutiamo le aziende a ridurre l’incidenza di questi surplus”.


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