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L'hotel del futuro? Fruibile tutto il giorno, tra robot e "human touch"

A HostMilano, in programma dal 18 al 22 ottobre prossimi, i trend del momento e i nuovi concept alberghieri

Tecnologia, design e nuovi servizi a disposizione degli ospiti. Ecco gli elementi che caratterizzano l’hotel del terzo millennio. Ne darà prova HostMilano, in programma dal 18 al 22 ottobre prossimi. Tra le tante forme di ospitalità, ci sarà spazio per dettagli come i profumi e le percezioni olfattive, gli immancabili chef stellati e bartender, materiali inediti e nuove tecnologie.

Gli hotel sono diventati luoghi da vivere in tutti i momenti della giornata e catalizzatori di tutte le tendenze più aggiornate in fatto di stili di consumo e di lifestyle contemporaneo.

HostMilano rilancia nuovamente nella proposizione di format esclusivi, concept store e allestimenti che, a distanza di anni, si sono poi affermati sul mercato.

Il concept dell’evento cercherà di rispondere alla fatidica domanda: come sarà il futuro degli hotel tra robot, human touch e sostenibilità?

Uno spazio dove le relazioni sociali, comprese quelle business-oriented, diventano più facili. Ma anche dove vivere momenti indimenticabili. “È sempre stato un mio principio guida creare un luogo in cui le persone vogliano stare e ritornare. È mia ferma convinzione che il viaggio significhi presenza. Tu sei qui, ora – vivi il momento, immerso in ogni sfumatura di una nuova esperienza, che sia un menu particolare o una camera con vista“, dice ad esempio un manager dell’hôtellerie di lusso con un know-how maturato in alcune delle più importanti strutture del pianeta. Che aggiunge: “Chi fa questo mestiere non deve porsi dei limiti. Abbiamo l’obbligo di reinventarci, sfidarci e aggiornarci continuamente”.

Ma dove sta andando il futuro dell’ospitalità? Gli addetti ai lavori presenti a “The future of Food & Hospitalilty”, l’annuale conferenza di Foodservice Consultants Society International Europe, Africa, Middle East tenutasi poche settimane fa a Rotterdam, hanno detto la loro sul tema.

Al primo posto, in fatto di trend, la robotica, destinata sempre più a diventare una necessità. Al posto di concierge e camerieri, quindi, spazio a robot e tablet per fare il check-in o per ordinare un pasto.

Sotto i riflettori anche il tema della sostenibilità: messi al bando gli sprechi, le best practicedel mondo alberghiero parlano di riciclo dei rifiuti e di utilizzo ragionato di biancheria, cibo ed acqua. Oltre che di prodotti da bagno naturali e chiavi della camere fatte di carte, legno o bioplatica.

Ultima tendenza, il “tocco umano”. Alla fine della giornata tutti hanno bisogno di incontri reali; e l'ospitalità avrà il compito di favorirli, facendo leva su un tipo di servizio autentico e spontaneo.

Secondo tutte le ricerche più recenti, entro il 2020 i Millennials rappresenteranno circa la metà di tutti i viaggiatori a livello mondiale, rivoluzionando necessità e bisogni dell’universo dell’ospitalità. Nativi digitali, desiderosi di ricevere un servizio quanto mai personalizzato e “tagliato” sulle loro esigenze, i nati tra il 1980 e il 2000, sono in prima fila anche quando si tratta di utilizzare direttamente dal loro smartphone o tablet le ultime applicazioni della tecnologia: dall’intelligenza artificiale alla realtà virtuale, dalle app alle smart key, sono molte le soluzioni hi-tech che hanno già fatto la loro comparsa nella pratica quotidiana.

In Giappone, ad esempio, è stato aperto il primo albergo al mondo gestito completamente da robot, utilizzati per dare informazioni alla reception, oltre che per eseguire servizi di archiviazione e check-in e check-out attraverso tecnologie come il riconoscimento vocale e facciale. Un’ altra applicazione in rapida diffusione sono le chatbot, già ora utilizzate sui social media dell'albergo, perché consentono ai clienti di porre domande e ottenere risposte quasi istantanee, 24 ore al giorno, sette giorni su sette.

Tutti “plus”, quelli appena descritti, che promettono di attrarre non solo i componenti della Generazione Y, ma anche un altro target divenuto indispensabile per gli albergatori dei nostri giorni: i millennial-minded. Non un gruppo demografico definito per età, location o magari obiettivo, ma un insieme di persone composto da tutti coloro che oggi riescono a combinare al meglio lavoro e vita privata; capaci, magari, di passare in un hotel da una conference call ai social media, a un acquisto online per la casa, mentre nel frattempo ordinano il pranzo.

Negli hotel del futuro il must è uno solo: cogliere le tendenze in atto per intercettare, sotto tutti i punti di vista, i nuovi bisogni degli ospiti. Per quanto riguarda le camere, devono essere smart e iperconnesse, mentre le lobby sono ormai progettate per essere delle vere e proprie living room con spazi multi-funzionali come bar, ristoranti, business centre e lounge, tutto deve essere pensato per dialogare con gli altri, ed essere fruito nelle diverse fasi della giornata.

 

 


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