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Vistaterra: il resort che vuole risvegliare il territorio, divenendo motore d’innovazione per il Canavese

Il resort è composto da un hotel di 20 camere, a cinque stelle, che diventeranno 40 l’anno prossimo. La struttura è in soft opening fino all’estate, quando inaugurerà la Spa. Ad Hubsolute il compito di  svilupparne vendite e posizionamento nel mercato del turismo leisure nazionale e internazionale

Hubsolute acquisisce Vistaterra per svilupparne vendite e posizionamento nel mercato del turismo leisure nazionale e internazionale. Nata dal recupero del Castello di Parella ad opera di Manital, società di facility management eporediese, con un investimento da 40 milioni di euro nel 2011, la dimora storica del XII secolo e il suo parco di 12 ettari, originariamente i Vivai Canavesani voluti negli Anni Cinquanta da Adriano Olivetti, ha scelto di risorgere in un progetto architettonico sostenibile ed economicamente trainante per il territorio del Canavese nel quale si colloca.

Dopo 10 anni di totale abbandono, il castello ha ricevuto un risanamento conservativo e una profonda riqualificazione energetica che ha reso il borgo di Parella autosufficiente nell’impiego di risorse. Il pozzo geotermico, la pompa di calore e il co-generatore permettono di riscaldare, raffrescare e illuminare riducendo al minimo l’impatto sull’ambiente.

Il resort è composto da un hotel di 20 camere, a cinque stelle, che diventeranno 40 l’anno prossimo. La struttura è in soft opening fino all’estate, quando inaugurerà la Spa. Il parco comprende il parco nobile, i Vivai Canavesani e un antico vigneto nel quale è stato reimpiantato in coltivazione biologica il vitigno tipico del Canavese, l’Erbaluce di Caluso Docg. Ristorazione gourmet negli ambienti della dimora gentilizia, la caffetteria e le botteghe artigiane completano il borgo, che vedrà la realizzazione di una serie di serre per la sperimentazione agricola e la produzione di prodotti locali con la creazione di orti e frutteti biologici. E’ in corso la realizzazione del più vasto biolago balneabile del Piemonte, dotato di un suo punto ristoro.

“L’ambizione è quella di uscire dalle nostre mura e risvegliare l’intero territorio, divenendo motore d’innovazione e rinascita per il Canavese – spiega Graziano Cimadom, presidente e founder di Vistaterra -. L’esempio più calzante di questa filosofia è la rete composta dall’intreccio di 380 km di percorsi di terra, acqua e aria geo-mappati e percorribili a piedi, in mountain bike, in canoa, in carrozza oppure in parapendio. Lo sviluppo del progetto prevede di rendere agibile ogni sentiero, con una segnaletica dedicata e le informazioni necessarie per guidare gli escursionisti.

Il resort si trova a 35 minuti di auto da Torino, 1 ora e 15 minuti da Milano sull’autostrada A5 della Valle d’Aosta (uscita Ivrea). Siamo nell’alto Piemonte, nella culla dell’innovazione tecnologica e industriale, nonché modello socio-culturale declinati dalla visione di Adriano Olivetti. Ivrea è nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco come città industriale del XX secolo. E’ qui anche il cuore di castelli e delle ville sabaude, buen ritiro dell’aristocrazia torinese dei secoli scorsi. Ben preservati e visitabili, nel Canavese ci sono anche il castello ducale di Aglié, quelli di Masino, di Pavone e di Montaldo, per citare i più famosi.


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