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Castello del Nero: al via i lavori per ampliare la Spa

Quattro mesi di intervento per passare da 1000 a 1400 mq, con l'aggiunta di attività come yoga e pilates per un investimento totale, partito lo scorso anno, dai 5 ai 7 milioni di euro

Il Castello del Nero è la prima proprietà in Italia di Como Hotels and Resorts e si appresta ad un’intensa opera di rinnovamento che porterà l’attuale Spa ad estendersi da mille a 1400 metri quadri, con l’aggiunta di attività come pilates e yoga, che sono i fiori all’occhiello della proprietà.

“Per i lavori della Spa saranno necessari almeno 4 mesi di intervento – spiega il direttore Giuseppe Artolli, spiegando che la struttura si appresta a chiudere per riaprire a inizio aprile – e un altro cambiamento riguarderà l’area della terrazza panoramica, che sarà parzialmente sostituita da un giardino, spazio che però continuerà ad essere utilizzabile per la banchettistica”.

Per il design Como Hotels si è rivolto a Paola Navone dello Studio Otto di Milano. “Gli interventi di restyling del castello, che risale al 1200 – prosegue il manager – sono iniziati l’inverno scorso e hanno riguardato prima gli spazi interni, dalle camere, al bar, al ristorante per poi concentrarsi ora sulla Spa. L’investimento totale va dai 5 ai 7 milioni di euro”.

Il bilancio della stagione è positivo, pur se “lievemente inferiore a livello di occupazione rispetto all’anno precedente”. Il castello, dislocato nel Chianti classico, a 30 minuti da Firenze come da Siena, ha un 90% di clientela straniera, di cui un 65-70% di americani, seguiti da europei e asiatici. “Gli italiani sono poco numerosi”, ammette il direttore, che aggiunge: “Per loro organizziamo qualche evento, come i due che abbiamo avuto a novembre per conto di due aziende italiane”. Il riisultato d’esercizio netto per il 2019 sarà quindi simile a quello del 2018, anche se il RevPar è sceso un po’ attestandosi “tra i 550 e i 600 euro a notte, netto Iva su un esercizio di otto mesi”.

La commercializzazione dell’hotel ha una forte componente intermediata da agenzie e tour operator, visto che “il mercato americano usa per l’80% agenzie, t.o. e  wholesalor, mentre in Europa si registra un mix di vendite via Ota, adv e t.o”. Tra i servizi più richiesti dalla clientela, le experience sul territorio, ma anche all’interno del castello, che vanta una tenuta agricola di 370 ettari con boschi, vigne e laghetti. l.d.


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