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Non si ferma il piano di sviluppo di B&B Hotels

Entro giugno aperti tutti gli hotel in portafoglio, garantendo massima sicurezza; tra le prossime new entry un albergo a Milano, in via Dante, e una struttura a Cortina - di Laura Dominici

“Ci siamo mossi con largo anticipo, praticamente da quando è emerso il problema coronavirus”. Così esordisce Valerio Duchini, presidente e amministratore delegato di B&B Hotels Italia, spiegando che sulle 41 strutture in portafoglio, 10 sono state aperte per corporate social responsability: “Sono hotel del luogo, del quartiere e della provincia e sono stati messi a disposizione della popolazione, collaborando con l’esercito a Cremona, con l’ospedale di Modena, a Trento, Bologna, Ferrara con i trasportatori su gomma e a Roma Fiumicino e Tuscolana, a Pisa abbiamo accolto persone che non potevano essere rimpatriate”. Per la ripartenza non hanno esitato ad agire: “Abbiamo scritto con Bco Consulting un protocollo anti-Covid – ha spiegato -. Utilizziamo per la pulizia macchine ionizzatrici anche prima dell’allerta Covid e la sanificazione è stata il pilastro delle nostre mosse”.

Garantire sicurezza al cliente e prima ancora al personale sono dei mus. “Tutti i clienti ricevono l’informativa e le regole da seguire – ha detto ancora il manager -. In arrivo all’hotel il cliente viene dotato di mascherina, guanti, calzari, gel e viene presa la temperatura. Dispositivi, questi, che vengono usati soltanto all’arrivo e in fase di check in, mantenendo le distanze di sicurezza”. Per le nuove disposizione la società ha investito “diverse centinaia di migliaia di euro”.

Ad oggi B&B ha aperto 26 strutture, ma tra pochi giorni ne saranno aperti altri dieci ed entreranno tutti in attività entro il primo giugno.

“L’obiettivo come B&B Hotel – ha commentato Duchini  - è comunicare che siamo l’hotel più sicuro in Italia”. Intanto ha inventato la tariffa Stay Flexi, non rimborsabile ma modificabile, che permette di cambiare data di soggiorno fino a 24 ore prima dell’arrivo, “prenotando da noi o sul sito”. Sempre per rispondere a criteri di sicurezza è stato cambiato il customer journey, offrendo il breakfast box  da consumare in camera o come take away. Nella fase successiva si tratterà di contingentare l’ingresso in sala colazioni.

“Confermato il piano di sviluppo – ha annunciato -: apriremo tra 7-8 hotel. Avremo solo un rallentamento di qualche mese, visto che la nuova apertura a Milano, in via Dante, è stata spostata da giugno a settembre. Ci saranno comunque delle opportunità nella seconda parte dell’anno”.

La clientela di B&B è composta al 40% da stranieri e al 60% da italiani con un mix di 60% business travel e 40% leisure e bt di prossimità.

Guardando al futuro delle prenotazioni, ha spiegato: “Il mercato non si riprenderà prima di 6 o 12 mesi, ma dobbiamo adattare il business model alla situazione di emergenza.  Per le vendite si assiste ad un leggero cambiamento nelle abitudini del cliente. Stanno tornando a chiamare in hotel, nel breve ci sarà un incremento della vendita diretta, anche per il corporate con una diminuzione dei volumi di intermediazione”.

In tema di sviluppo, Duchini ha annunciato l’apertura a Cortina d’Ampezzo a dicembre: “Sarà l’inizio di una differenziazione del business. Si tratta di una struttura leisure da 124 camere con ristorante, bar”.

Laura Dominici


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