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Lungarno Collection riparte con Portrait Roma e Firenze

Il gruppo annuncia la fine del lockdown e guarda con cauto ottimismo al futuro delle sue strutture per le quali ha predisposto tutte le norme di sicurezza, come ci racconta Valeriano Antonioli, Ceo della compagnia

Il 29 maggio e il 1° giugno sono due date importanti per Lungarno Collection che riapre i suoi Portrait di Roma e Firenze ponendo finalmente fine al lockdown dovuto alla pandemia. Lo staff degli hotel guidato da Valeriano Antonioli, insieme alla proprietà delle strutture, sta lavorando a pieno ritmo per predisporre tutte le misure di sicurezza per assicurare soggiorni in pieno relax negli hotel. In particolare, Antonioli crede che per una vera ripresa bisognerebbe comunicare al meglio, a italiani e stranieri, non solo tutto quello che la catena ha fatto e sta facendo per rendere sicuri al massimo i suoi alberghi, ma anche quanto sia eccellente la nostra sanità, gratuita e di alto livello, per attirare visitatori italiani e stranieri fugando ogni paura o dubbio nello scegliere un soggiorno in Italia.

La scelta di puntare sul brand Portrait nasce dal fatto che le sue proprietà da sempre possono contare su un concetto di ospitalità che va oltre l’albergo tradizionale e mette a disposizione dei propri ospiti suite e ampie camere che sono veri e propri appartamenti, tutti provvisti di piccole cucine dotate di tutto ciò che serve per preparare lunch, aperitivi o cene private. La tipologia dell’accoglienza degli hotel del gruppo è già di suo sinonimo di “sicurezza” per il fatto che gli ospiti possono soggiornare nelle camere come se fossero a casa loro.

“Ci stiamo preparando per la riapertura: seguiremo tutte le linee guida nazionali per la sanificazione, integrate alle severe indicazioni regionali che abbiamo ricevuto” - dichiara Valeriano Antonioli . “Abbiamo istituito un comitato tecnico-scientifico che integra tanti professionisti (tra cui anche un medico e un biologo) che, insieme al nostro team, hanno dato vita a delle procedure che assicureranno a tutti i nostri dipendenti la possibilità di lavorare al sicuro, e per far in modo che anche i nostri ospiti e in generale tutti coloro che entreranno in contatto con noi, lo possano fare condizioni di estrema sicurezza. Mi riferisco a procedure che riguardano non solo le norme igieniche e regole di buona condotta (pulizia, sanificazione aria condizionata, acquisto di tutti i dispositivi necessari per prevenire il contagio), ma anche azioni preventive, grazie ai corsi di formazione per i nostri dipendenti e l’acquisto di rilevatori della temperatura che non consentono l’accesso nei nostri spazi a chi ha temperatura superiore ai 37.5°”.

L’impatto con la pandemia ha avuto un certo peso per il gruppo che ha chiuso le sue strutture dai primi di marzo: da allora Lunarno Collection ha gestito con flessibilità il problema delle prenotazioni annullate: “Dipende molto dal tipo di prenotazione - aggiunge Antonioli - in ogni caso abbiamo sempre attuato una grande flessibilità in base alle esigenze dei nostri clienti”. Antonioli ci ha poi parlato di come il gruppo ha gestito la comunicazione e ha preparato il terreno per la riapertura: “Fino a quando gli spostamenti tra regioni non sono concessi, fase 2 significa affilare le armi e creare i presupposti per avere un buono sprint quando qualcosa si smuoverà. Fase 2 significa anche mantenere vivo il dialogo con i propri clienti e i propri partner. La nostra comunicazione non si è mai spenta. I nostri clienti continuano a ricevere aggiornamenti tramite newsletter e molti di loro seguono con entusiasmo il nostro profilo Instagram @lungarnocollection che oggi - più che mai - potrei definire un canale di grande ispirazione. Abbiamo la fortuna di poter contare su due destinazioni davvero speciali - Firenze e Roma - e coltivare il sogno di queste due città è facile. Il nostro motto è “we are ready when you are”. Quando questa situazione si risolverà aspetteremo tutti a braccia aperte”.

Lo staff delle strutture di Lungarno Collection è rimasto sempre in contatto con le agenzie di viaggio: “Sul fronte della comunicazione trade il nostro team sales è in contatto giornaliero con agenzie di viaggio in tutto il mondo: questo è il momento ideale per webinar e per imparare qualcosa in più sulla nostra offerta che è davvero ricca e si evolve sempre… e ancora di più si evolverà dopo questa pandemia” - dichiara Antonioli. “Aggiungerei anche che Fase 2 significa sostenere la propria destinazione e le campagne di supporto locale. La nostra Italia è stata duramente colpita da questa epidemia e penso che sia nostro compito sostenerla. Noi per esempio abbiamo promosso e supportato alcune raccolte fondi territoriali come ‘Sostieni Un Infermiere’, portata avanti dalla fondazione Claudio Ciai e Fondazione Cr Firenze, con il patrocino naturalmente del Comune di Firenze”.

Il management del gruppo ha ideato alcune iniziative e promozioni per favorire la ripresa: “Siamo da sempre gli specialisti nel trovare soluzioni speciali per tutti i nostri ospiti – aggiunge Antonioli - e questo è il momento giusto per sfoderare tutta la nostra creatività: picnic nella campagna toscana incontaminata,  partite di golf in uno dei centri golfistici più antichi d’Europa, gite in montain bike seguendo i percorsi dell’Eroica, scortati da membri del nostro team per condividere passioni insieme. Lo human touch -che da sempre contraddistingue il nostro stile  di ospitalità-  non abbiamo intenzione di abbandonarlo, ma semplicemente di tenerlo alla ‘giusta distanza’. E per gli amanti della cultura: tour privati dei più importanti monumenti cittadini e prevendita biglietti “salta coda” per i musei. E dopo giornate così ricche, non mancherà la possibilità di organizzare una splendida cena privata vista Arno, direttamente sulla terrazza di una delle nostre suite. Perché mai come oggi, la private experience è stata così preziosa. Potendo contare su questi presupposti intendiamo anche lanciare in Italia lo ‘Staycation’, già diffuso all’estero, ossia la possibilità di trascorrere una vacanza nella propria città… e dalle nostre suite sono certo che molti fiorentini potranno ammirare una città che non hanno mai visto prima”.

Sul fronte della ripresa futura, Anonioli ha così commenatato: “I segnali di ripresa sono timidi e al momento ancora inferiori alle cancellazioni che dolorosamente calcoliamo ogni giorno. Ma sono confidente che solo tra qualche settimana arriveranno quegli sblocchi nazionali e internazionali che permetteranno probabilmente gradualmentedi ricominciare a spostarsi e viaggiare. Sicuramente il viaggio rientra nell’immaginario di molti… l’obbligo di stare a casa e non muoversi dal proprio paese è qualcosa che va in antitesi con i ritmi frenetici a cui eravamo tutti abituati. Quando questo blocco finirà la voglia di viaggiare sicuramente si farà avanti, ma dovremo confrontarci con un’economia mondiale che dovrà rimettersi in piedi e ricominciare a camminare da sola senza gli aiuti che molti governi stanno mettendo a disposizione.  Dovremo sia noi albergatori che i viaggiatori confrontarci anche con le esigenze di sicurezza e di igiene che stanno caratterizzeranno la cosiddetta fase 2”.

Antonioli poi punta l’attenzione su un concetto fonamentale per le ripresa del turismo italiano e internazionale: “Fortunatamente l’Italia ha una delle migliori sanità al mondo, gratuita e di altissimo livello. Questo sarà un grande vantaggio se come nazione riuscissimo a comunicarlo in maniera efficiente. Credo che ogni albergatore (proprietario o gestore) farà tutto quello che le sue risorse gli permettono per rimettere in moto il turismo; ritengo anche però che le istituzioni debbano mettere a disposizione dei fondi importanti per supportare una campagna efficace di marketing e comunicazione territoriale verso l’italia e le innumerevoli e fantastiche destinazioni che essa offre. Firenze in primis. Il 14% della forza lavoro in Italia è correlata con il turismo e mi preoccupa molto il fatto di non vedere nei vari comitati decisionali governativi un esperto conoscitore del nostro settore”.

Per quanto riguarda in particolare gli hotel di Lungarno Collection e quello che di speciale possono offrire, Antonioli conclude così: “Parlando di noi in specifico, penso poi al nostro stile di ospitalità: i nostri alberghi sono stati concepiti per diventare la casa dei nostri ospiti e per questo aspetto sono stati sempre molto apprezzati dai nostri ospiti che amano questa dimensione. Mai come in questo periodo scelta fu più azzeccata e lungimirante. ‘Casa’ vuol dire ‘sicurezza’ e la nostra offerta consentirà a tutti di avere splendidi affacci sulla città, l’autonomia e il lusso di poter gestire pranzi- cene-aperitivi senza uscire e di avere un team a disposizione in grado di provvedere a tutto. I nostri Portrait di Firenze e Roma hanno addirittura in ogni camera una piccola cucina attrezzata con frigorifero, lavastoviglie, fuochi per la cottura, microonde.  Credo che questo possa essere un grande vantaggio rispetto ad un albergo tradizionale” - conclude Antonioli.

 


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