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Manzi, Best Western: “La nostra vicinanza agli affiliati fondamentale per la riapertura”

Dopo la chiusura dell’80% delle strutture del gruppo, ora gli hotel hanno riaperto e ripartono, anche se con difficoltà, soprattutto nelle città d’arte e a Milano, dove mancano i turisti stranieri - di Simona Zin

“Abbiamo chiuso 150 alberghi su 190 durante il lockdown”: così Giovanna Manzi ha esordito all’apertura dell’evento web di Best Western “Wake up innovators/Restart”. L’impatto della crisi è stato forte per il gruppo che ora pian piano sta ripartendo, seppur con difficoltà, soprattutto grazie a quanto è stato vicino nei mesi di chiusura agli hotel affiliati. “Abbiamo capito che dovevamo affiancare i franchisee, ogni settimana facevamo un incontro con loro durante il quale si faceva il punto sui decreti in atto e si offriva consulenza su come procedere”,  ha aggiunto Manzi.

Il management di Best Western ha fornito, durante i mesi di chiusura, gli strumenti e il supporto per prepararsi alla ripartenza: ora gli hotel hanno riaperto quasi tutti, solo una trentina saranno di nuovo operativi a settembre. “Alcune strutture stanno già recuperando fatturato e sono ripartite bene, vista la situazione, ma i nostri hotel nelle città d’arte o a Milano stanno avendo difficoltà per la mancanza di turisti - ha continuato Manzi - ma non possiamo farci nulla se le decisioni dei vari governi limitano i flussi turistici da alcuni stati”.  I turisti stranieri costituiscono gran parte del fatturato Best Western e la loro assenza in città come Venezia, Roma, Firenze ha un grande impatto sul bilancio.

Il gruppo ha quantificato il danno economico subìto a causa della pandemia con il 70% del fatturato annuo, che ammonta in genere a 300 milioni di euro comprendendo tutti gli hotel. Ora pian piano si riparte, ma non si possono fare previsioni precise sulla reale ripresa futura: “Non si può ipotizzare, ad esempio, marzo 2021: finchè bisogna rispettare le decisioni dei governi di non far viaggiare i turisti in alcuni paesi, non possiamo fare previsioni precise, bisogna monitorare l’evoluzione della situazione e l’andamento dell’epidemia a livello mondiale” ha aggiunto Manzi.

Il turismo si riprenderà, gli americani torneranno, ma Manzi pensa che sarà vincente al momento una comunicazione che spinga gli italiani stessi a viaggiare nelle nostre città d’arte, per ovviare alla mancanza dei turisti stranieri: “Bisogna comunicare agli italiani: scoprite le destinazioni che ora sono bandite per gli stranieri, andate a visitare Venezia e Firenze con poca gente e vivete al meglio città che non avete mai visto o che avete visitato quando erano molto affollate e meno vivibili” ha dichiarato Manzi.

Oltre a una comunicazione che inviti gli italiani a visitare il proprio paese, a un dialogo continuo con gli affiliati per aiutarli nella ripresa sotto tutti i punti di vista, compreso l’adeguamento ai protocolli igienico-sanitari, Best Western ha riservato ai clienti un bonus di 100 euro ogni 300 euro di spesa in uno dei suoi hotel italiani.

Il gruppo procede nel suo processo di riapertura ma preferisce monitorare giorno per giorno la situazione e non fare pronostici sulla ripresa del fatturato, sul quale è ancora difficile ipotizzare: “Bisogna agire giorno per giorno, con attività concrete e una comunicazione adeguata. Il settore si riprenderà, ma dobbiamo seguire l’evolversi della situazione”, ha concluso Manzi.

Simona Zin


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