Hotel Business Magazine 

 
HOME > RUBRICHE - Management

Il lavoro da casa stravolge il mercato immobiliare

Scendono i canoni d'affitto nelle principali città italiane e si assisterà in futuro ad una redistribuzione territoriale della domanda di immobili

La piattaforma internazionale di alloggi per studenti e giovani professionisti, HousingAnywhere, rilascia l’International Rent Index per il secondo trimestre del 2020, e mostra come l’aumento dei prezzi finora in costante crescita, abbia subito una brusca battuta di arresto in tutta Europa e, soprattutto, in Italia.

In Italia, Firenze è la città che sembra risentire maggiormente della crisi e mostra il maggior calo dei prezzi degli affitti rispetto al trimestre precedente. Le stanze singole sono scese del -9,6%, i monolocali del -6,1% e i bilocali hanno registrato il -6,9%. Rispetto allo stesso trimestre dell’anno 2019, sempre nel capoluogo toscano, i prezzi degli affitti dei bilocali hanno subito un calo del -4,6%.

Anche Milano ha assistito a un calo dei canoni d’affitto importante. Il capoluogo meneghino registra un calo del -9,1% per le stanze singole, -5,5% per i monolocali e una diminuzione dei prezzi di affitto per i bilocali del -7,8%. Se confrontati al Q1 20219, gli affitti dei bilocali sono scesi del -4,6%. Torino segue lo stesso trend. I bilocali hanno mostrato un calo trimestrale del -7,8%, aggirandosi su un prezzo medio di 812 euro al mese, con un calo del -5,9% rispetto all'anno scorso.

In questi ultimi mesi è cambiata infine anche la domanda degli affitti, che è sempre più dinamica e frammentata e riflette nuove esigenze e nuove richieste nate durante il lockdown. Tra le ragioni, c’è sicuramente il fatto che molte persone dovranno trascorrere più tempo in casa per via dello smart working, pratica che diventerà sempre più diffusa e in grado di giocare un ruolo importante sul futuro del mercato immobiliare.

"Lavorare da casa stravolgerà il mercato immobiliare, insieme alla domanda di nuove soluzioni abitative che meglio si adattano alle nuove abitudini di vita. Molto probabilmente assisteremo a una redistribuzione territoriale della domanda di immobili e, di conseguenza, a una possibile riduzione dei canoni d’affitto nelle grandi città, a favore delle province. Se non ci sarà più la necessità di recarsi in ufficio in città come Milano, Torino o Roma, almeno con regolarità, si apriranno scenari interessanti per le zone e i quartieri meno centrali. Inoltre, anche la domanda subirebbe un cambiamento qualitativo. Rimanendo a casa per molte più ore, si sentirebbe il bisogno di ambienti più accoglienti, più spaziosi, e forse anche di una stanza in più da adibire ad ufficio" ha dichiarato Djordy Seelmann, ceo di HousingAnywhere.


TAGS

COMMENTA

Ultimi articoli