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Un Superbonus per gli hotel, la richiesta di Confindustria Alberghi

L’associazione chiede misure ed interventi per il settore al centro del Recovery Plan

 

Una presenza capillare, quella ricettiva, fortemente interconnessa con il tessuto sociale e culturale, capace di portare valore ai luoghi su cui insiste. Per questo Confindustria Alberghi oggi a Rimini, nel corso di Ithic, ha richiesto “un piano di interventi su l’immobiliare alberghiero deve essere al centro delle azioni del Recovery Plan, per la tutela del comparto, ma anche per la valorizzazione delle destinazioni”, come ha spiegato Marco Gilardi, managing director NH Hotel e componente del board associativo.

Tanti i valori in gioco, in piena sintonia con le linee di fondo individuate dall’Eupa, ma anche con le esigenze e gli interessi delle collettività locali.

Gli interventi su un patrimonio così ampio e diffuso tra città e paesi, può contribuire in modo significativo alla riqualificazione delle aree circostanti”, ha spiegato il manager.

Oltre all’azione forte e centrale per il recupero di competitività del turismo, gli interventi hanno un forte impatto in termini di sostenibilità e risparmio energetico, e possono contribuire ad una vera e propria rigenerazione dei territori oltre naturalmente alla salvaguardia e valorizzazione di beni artistici, culturali e paesaggistici.

Costruire valore oggi per generare valore domani, “un percorso virtuoso – spiega Confindustria Albergih - che attraverso la riqualificazione rimette in moto alcune delle più importanti filiere produttive del Paese, dall’edilizia all’impiantistica ed a tante componenti del made in Italy che sono profondamente coinvolte a partire da arredo e design”.

Secondo l’associazione le incertezze sociali dovute alla pandemia, il quasi totale azzeramento della domanda e la crisi di liquidità rischiano – se non si interverrà rapidamente – di ridurre drasticamente il valore del patrimonio immobiliare alberghiero e di tutto quell’insieme di capacità e competenza che è oggi nelle mani degli operatori del settore, cambiando faccia alle nostre città.

Confindustria Alberghi chiede quindi con forza che venga attivato uno strumento analogo al Superbonus oggi operativo per i soli immobili ad uso privato, che sostenga ed incentivi una profonda e capillare attività di riqualificazione e potenziamento di questo patrimonio che può contribuire in modo determinante alla qualità dei territori ed alla produzione di occupazione e valore per la comunità.


 


 

 


 


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