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Servizio software, la nuova frontiera di ByHours

Obiettivo strategico dell'azienda è condividere la propria tecnologia con gli hotel per vendere lo stesso prodotto ma nel proprio sito web

Due modelli di business per il concept firmato ByHours, uno riservato al mercato b2c e un altro che si focalizza sul b2b e che ha enormi potenzialità di sviluppo. Ne parliamo in una intervista con Guillemo Gaspart, founder e ceo di ByHours, che ci racconta gli obiettivi aziendali e lo scenario di mercato.

AH: Qual è il modello di business di ByHours?

“Abbiamo due diversi modelli di business, il nostro mercato b2c, dove gli hotel possono offrire ai nostri clienti/utenti le camere e le sale riunioni in pacchetti da ore e il business b2b/Saas (Software as a service), che consente di condividere la nostra tecnologia con gli hotel per vendere lo stesso prodotto ma nel proprio sito web. Per entrambi i casi di utilizzo offriamo la possibilità di godersi l'hotel e la camera per qualche ora in pacchetti da 3, 6 o 12 ore. ByHours è il referente nel sistema pay-per-use nel settore alberghiero”.

AH: Quali sono gli obiettivi per il 2021?

“Il nostro obiettivo per il prossimo anno è quello di continuare la nostra crescita nei mercati attuali (Europa, America Latina, Medio Oriente), aprire nuovi mercati come Usa e Asia ed espanderci e svilupparci nel nostro modello di business Saas a livello globale”.

AH: Vede nuove aree di business in termini di espansione?

“Abbiamo visto durante l'effetto Covid i risultati del modello di business Saas e abbiamo aperto a nuovi prodotti come Spa, fitness, sale riunioni. Il nostro nuovo software era previsto nella roadmap aziendale, ma durante questo periodo di pandemia ne abbiamo accelerato il lancio per aiutare il settore alberghiero offrendo la tanto desiderata vendita diretta”.

AH: Come intende sviluppare il business con la nuova piattaforma Saas?

“Questa è una strategia di espansione senza confini. Prima di tutto e con condizioni speciali, per tutto il nostro attuale portfolio clienti (più di 3.500 hotel) e successivamente a livello globale”.

Laura Dominici


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