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Strutture ricettive verso un futuro ecosostenibile e tecnologico

E’ tempo di adeguarsi ai nuovi trend, che guardano alla salvaguardia della salute e del benessere, fattori che hanno influenzato anche il mondo del design e degli arredamenti alberghieri - di Lara Morano

Qualità, innovazione e sostenibilità sono le tre parole chiave che caratterizzeranno il design (anche) alberghiero del prossimo futuro, tutto in linea con le nuove tendenze che vedono un maggiore interesse verso ciò che può essere considerato healthy e slow, dopo l’incubo del Covid che ha cambiato in maniera inesorabile le esigenze e le abitudini dei viaggiatori.

Tutto questo ha influenzato tutti i settori che hanno a che fare con il turismo, e il ramo immobiliare è stato interessato da un cambiamento radicale, già iniziato tempo fa in realtà, ma che si sta consolidando sempre di più in direzione di sostenibilità e salute, dalla scelta dei materiali per la realizzazione degli interni, alla modalità di utilizzo.

E’ quanto è emerso in occasione della conferenza talk, svoltasi giovedì 12 novembre online, dal titolo ‘Disegnare il futuro, innovazione, design, funzione. Strategie per immaginare, progettare e costruire’, organizzata dall’architetto Simone Micheli, in partnership con diverse realtà del mondo del design e con About Hotel, che più nello specifico va ad analizzare i cambiamenti nelle strutture ricettive. Il nuovo design dovrà soddisfare due nuove esigenze diventate prioritarie: rispetto per l’ambiente e benessere, e per arrivare a questo si potrebbe assistere a uno stravolgimento degli arredamenti interni, sia nell’estetica che nei materiali utilizzati.

Il principio dell’essenzialità sarà alla base, l’ecosostenibilità sarà l’elemento trainante, e verrà data rilevanza agli ambienti preposti alla cura dell’igiene personale, come il bagno, che non sarà più ridotto a mero servizio, ma diventerà il motivo per cui scegliere questa o quell’altra struttura. Il bagno diventa un elemento fondamentale e distintivo, arredato come un salotto perché rappresenta il luogo in cui ci si prende cura della persona, del suo benessere e del suo bell’essere: una tendenza non proprio nuova, considerando che ci sono già state strutture che hanno portato la vasca da bagno fuori dalla toilette, come per voler associare il momento di un bagno caldo a una parentesi di puro relax emozionale.

Anche i pavimenti diventano importanti in questa fase, e l’elemento ‘legno’ e quindi il parquet diventa protagonista, dove la scelta del tipo di legno, negli anni, diventa ancora più scrupolosa, mentre la lavorazione tiene conto di scelte sempre più sostenibili dove le emissioni di particolari composti chimici sono ridotte al minimo, in modo da rendere l’aria salubre all’interno della struttura. Altro punto saliente riguarda la tecnologia, che sta avanzando sempre più velocemente, spesso in maniera indirettamente proporzionale all’architettura che in qualche caso rimane ancorata a schemi ottocenteschi, ma all’interno del dibattito virtuale è emerso che la tecnologia giocherà un ruolo importantissimo anche nell’avanzare dell’architettura.

Un primo passo potrebbe essere dato dallo Smart Access nelle strutture alberghiere, un’innovazione proposta dall’azienda Biticino per andare incontro alle nuove esigenze: se un tempo il check in era la parte più importante del soggiorno, in un’ottica di accoglienza e di biglietto da visita per l’albergo, con la paura del Covid questo aspetto diventa sempre più debole. Lo Smart Access consiste nella possibilità, tramite un’app apposita, di fare accedere l’ospite alla sua camera d’albergo utilizzando semplicemente il telefonino, passando per procedimenti semplici da memorizzare. Questo consentirebbe all’amministratore che non può essere presente in struttura di controllare gli accessi dal proprio smartphone.

Tirando le somme del confronto via web, il futuro del turismo ha le seguenti definizioni: green, smart, healthy. “Si dovrà creare un nuovo rapporto tra spazio uomo e tempo – ha dichiarato il moderatore e organizzatore Simone Micheli – il nuovo lusso è dato da sostenibilità, etica e intelligenza”.

Lara Morano


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