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Venti milioni per il restyling del Falkensteiner Family Resort Lido

Il resort 4 stelle superior, con 130 camere di cui 36 suite, sarà operativo tutto l'anno. Il target di riferimento sono le famiglie, in particolare italiane e tedesche - di Sveva Faldella

 

Dopo due anni di lavori dedicati al restyling della struttura, il Falkensteiner Family Resort Lido di Casteldarne a luglio riaprirà le porte ai suoi ospiti. Con un investimento pari a 20 milioni di euro per l’ammodernamento delle camere e altri interventi per ampliare le aree comuni, il resort 4 stelle superior, con 130 camere di cui 36 suite, sarà operativo tutto l'anno.

Il nostro target saranno le famiglie con una particolare attenzione alle attività d’intrattenimento, sia ludiche che didattiche per gli ospiti più piccoli. - spiega il direttore Georg Waitlaner -. Uno dei plus sarà lo Sky Adventure Park con strutture sportive sul tetto interattivo dell'hotel, ma il vero cuore pulsante è il lago naturale, oltre ovviamente alla piscina e all’ampia area wellness. A disposizione degli ospiti, infine, un Entertainment Concierge che avrà il ruolo di suggerire le migliori cose da fare in struttura e nelle zone limitrofe.”.

Un ruolo determinante è giocato anche dall’offerta food & beverage, ma in un’ottica decisamente nuova. Aboliti i buffet, al loro posto delle isole ‘live cooking’ con prodotti a km 0 provenienti da aziende agricole locali e l’abolizione (al 98%) dell’utilizzo della plastica.

“Dal 2018 ci siamo focalizzati sul rafforzamento del brand Falkensteiner. – aggiunge il direttore commerciale Cristoph Crepaz -. Un’operazione messa a punto individuando i nostri punti di forza come attività sportive e di intrattenimento rivolte alle famiglie le cui esigenze sono cambiate radicalmente nel corso degli ultimi dieci anni. Lo stop forzato dovuto alla pandemia è stato inoltre un’occasione per ideare nuovi servizi dedicati ai nostri ospiti. Il nostro target di riferimento sono e restano le famiglie, in particolare quelle del mercato italiano e tedesco ma puntiamo a conquistare anche quelle di Svizzera e Austria”. 

Sveva Faldella


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