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Crociere, business trainante

Per il 2020 oltre 13 milioni di pax in Italia

Se i recenti fallimenti di alcune tra le compagnie europee hanno scosso il mercato dell’aviazione civile, il business delle crociere, invece, prosegue la sua corsa tanto che per fine 2019 si prevedono oltre 30 milioni di turisti crocieristi imbarcati nel mondo, con un più 6,4% sul 2018. Mentre il traffico crocieristico negli scali nazionali indicano un consuntivo 2019 a quota 12 milioni e 312mila passeggeri movimentati con un +10,8% sul 2018, le toccate navi a fine 2019 si attesteranno, invece, a 4.815, con un incremento del 2%.
Sono solo alcuni dei numeri contenuti nel report Italian Cruise Watch presentato a Cagliari durante la nona edizione di Italian Cruise Day, l’evento organizzato da Risposte Turismo, che ha visto la partecipazione di oltre 200 operatori del settore.
“L’Italia sarà sempre più tra i leader di questo mercato a livello globale e player principale nell’area del Mediterraneo con cinque porti italiani nella top 10 – ha dichiarato Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo -. Le previsioni 2020 indicano infatti un nuovo record storico per il traffico crocieristico nei porti nazionali: 13,07 milioni i passeggeri movimentati - tra imbarchi, sbarchi e transiti – e un +6,2% sulle stime già positive di fine anno”.  A fine 2019 le toccate navi si attesteranno a 4.815 con un +2%, mentre le previsioni 2020 parlano di una quota di 5mila, con un +3% sulle previsioni a consuntivo 2019.
E il forecast positivo 2020 coinvolge anche i singoli porti italiani, tanto che nove cresceranno di oltre il 9%, mentre quattro saranno quelli che movimenteranno più di un milione di passeggeri. La parte del leone la farà Civitavecchia, che sfiorerà i 2,7 milioni di crocieristi movimentati, con un +0,5% sulle stime di chiusura 2019, mentre il numero delle toccate navi saranno 827 (+1,7%). E con oltre un milione di turisti in imbarco o sbarco, lo vede per la prima volta nella sua storia classificarsi come secondo homeport italiano dopo Venezia, che nel 2020 prevede una movimentazione di 1,52 milioni di passeggeri, in flessione del 1,6% sulle stile di chiusura anno e in attesa di una soluzione riguardo il transito delle grandi navi in laguna.  “Il prossimo anno anche Napoli potrebbe confermare l’andamento già positivo con un +3,7%, registrando così un nuovo record assoluto di crocieristi movimentati, grazie all’incremento del numero di toccate nave e alla crescita nei transiti così come negli imbarchi e sbarchi”, ha proseguito di Cesare.
Ai piedi del podio, Genova, in virtù di 1,38 milioni di passeggeri movimentati previsti (+2,2%), in ulteriore leggera crescita dopo il +33,5% che si sta registrando in questa stagione e grazie a frequenti operazioni di imbarco e sbarco anche nei mesi invernali. Secondo l’Italian Cruise Watch al quinto posto troviamo Livorno (923mila passeggeri movimentati e +10,1%.“Questi numeri ci mostrano come il segmento sia in salute e in continuo sviluppo  - ha sottolineato Leonardo Massa, country manager Italia di Msc Crociere -. Ma il mercato in Italia ha ancora ampi margini di crescita, che devono essere incentivati non solo dai continui investimenti da parte delle compagnie di navigazione ma anche dalle opere di miglioramento delle parti infrastrutturali, che devono adeguarsi ad accogliere navi sempre più grandi”.
“Il comparto crocieristico nel nostro Paese ha raggiunto traguardi importanti. Si tratta però, ora, di gestire al meglio questi volumi e quelli che verranno e tale gestione andrà declinata nella pianificazione di interventi e soluzioni a beneficio di una condivisa e responsabile sostenibilità ambientale e sociale, di un ancor più qualificato impatto economico a livello locale”, ha puntualizzato di Cesare.

Potenziale ancora inespresso
“A livello economico, il settore delle crociere garantisce grossi benefici, con player economicamente solidi e in grado di investire – ha affermato Thomas Boardley, segretario generale Clia Europe -. E rappresenta solo il 2% dei flussi turistici mondiali, che crescono incredibilmente, il che lo rende altamente potenziale. Di fronte a questa crescente domanda le compagnie stanno ampliando la loro offerta, con nuovi viaggi, nuove navi e nuove destinazioni. Inoltre, non dimentichiamoci che si tratta di un settore il cui impatto ambientale, tema oggi di grandissima attualità, è quasi a zero grazie a navi sempre più innovative ed ecologiche, molte già alimentate Lng, il carburante più green attualmente sul mercato”.
Secondo gli ultimi dati di Clia Europe, nel 2018 il traffico passeggeri in Europa e nel Mediterraneo è aumentato di circa il 3,3% rispetto al 2017, superando la quota di sette milioni. Pe quanto riguarda il numero dei crocieristi europei, in testa alla classifica troviamo Germania e Uk, che superano il traguardo dei due milioni di persone. L’Italia rappresenta il terzo mercato in Europa con 831mila passeggeri nel 2018 e un incremento dell’8,1% rispetto al 2017.
La prossima edizione dell’Italian Cruise Day si terrà a Savona.                                    

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