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Cina, dove il turismo galoppa

Nel 2018  turisti a quota 141,2 milioni 

“La Cina è vicina” recitava il titolo di un film nell’ormai lontano 1967, una premonizione di quella che oggi è una situazione di strettissima attualità e che vede davvero il Paese del Dragone presente nella nostra quotidianità. Settore del turismo compreso, complici il crescente numero dei collegamenti aerei diretti, anche dall’Italia, introdotti recentemente verso le principali città cinesi.
Secondo gli ultimi dati disponibili, nel solo 2018, il flusso dei turisti in Cina ha raggiunto i 141,2 milioni con un aumento dell'1,2% rispetto allo scorso anno. In aumento anche il numero dei pernottamenti: 62,9 milioni e un più 3,6% rispetto al 2017. In testa, tra le destinazioni più visitate la capitale Pechino - porta di accesso principale del Paese -, che ha accolto nel 2018 l’82% del totale dei viaggiatori. Segue Shanghai, che ha attratto il 31% dei viaggiatori internazionali, e l'antica città di Xi'an, sede dell'esercito di terracotta con il 27% dei turisti. In un Paese che vanta attualmente 55 siti Patrimonio Unesco.
Nel 2017, il turismo ha contribuito in Cina per circa 8,77 trilioni di Cny (renminbi) – circa 1,35 trilioni di dollari -, l'11,04% del Prodotto interno lordo e ha contribuito all'occupazione diretta e indiretta fino a 28,25 milioni di persone.
Per quanto riguarda il mercato dei viaggi domestici per il 2020 le previsioni indicano una crescita di circa 2,38 miliardi, con un incremento di oltre il 50% rispetto al numero di quelli effettuati in Cina dieci anni fa.                      

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