Nel 2015 Milano presentava un Pil, sia pro capite che in valore assoluto, tra le prime cinque città europee e un tasso di disoccupazione significativamente inferiore a quello della media. Negli ultimi anni ha visto crescere costantemente i volumi di investimento, che proprio con il 2015 hanno raggiunto livelli quasi sette volte superiori a quelli del 2012. Il capoluogo lombardo è al quarto posto in Europa dopo Londra, Parigi e Berlino, ed un outlook per il 2016 che si conferma positivo. “Cosa ha saputo attirare gli investitori nel mercato milanese? – si chiede e risponde il Ceo di Jones-Lang Lasalle Italia, Pierre Marin -: la risposta non può essere solo quella legata alle regioni macroeconomiche ed alla crescente liquidità, ma risiede anche nei trend positivi degli indicatori immobiliari e nell’immagine di efficienza e di modernità che la città si è guadagnata anche con l’Expo. Oltre a ciò abbiamo assistito ad un grande rinnovamento avvenuto grazie ad alcuni tra i maggiori progetti di sviluppo urbano in Europa, che ne hanno profondamente modificato il tessuto immobiliare. Siamo convinti che il trend positivo della città rimarrà tale ancora a lungo”.

La società di consulenza ha distribuito al Mipim di Cannes “Why invest in Milan?”, un nuovo report dove analizza sia il punto di vista del mercato immobiliare sia gli investimenti più in generale.

Durante l’evento degli investimenti real estate, in corso fino al 18 marzo nella cittadina francese, è stata presentata anche la ricerca “Emea Investor Intensions Survey 2016” di Cbre che spiega che il 48% degli investitori attende di impegnarsi maggiormente in campagne acquisiti di immobili, mentre solo il 15% ritiene che sarà meno attivo. Allo stesso modo il 43% degli intervistati si aspetta di vedere crescere le vendite, indicando perciò un mercato europeo ricco di liquidità nel 2016. La società stima che saranno pari a 8,3 miliardi di euro gli investimenti in Emea (Europa, Medioriente, Africa).

Londra con il 15% degli investitori interessati, Madrid per il 12,2%, Parigi con l’11,6%, Berlino 10,8%, Amsterdam 7,3%, Varsavia 7%, Milano 4,7%, Budapest 2,9%, Praga 2,7% e Monaco 2,4% sono le destinazioni più richieste.

Al Mipim di Cannes partecipano 21mila400 operatori con 351 stand per 89 Paesi rappresentati. E’ il più importante appuntamento del settore immobiliare a livello mondiale e si svolge dal 15 al 18 marzo al Palais des Festivals. Tra gli internazionali i corteggiatissimi fondi sovrani, fondi pensione e le compagnie assicurative che collocano nel real estate oltre 500 miliardi di dollari. L'Abu Dhabi Investment Authority, il Gic Real Estate International di Singapore, il Korean Investment Corporation e la Qatar Investment Authority sono gli interlocutori più ambiti. p.ba.

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