Un percorso di crescita che passa da una accurata azione di segmentazione della fascia lusso. E’ quanto ha presentato Marriott International, Inc. nel corso dell’Iltm (International Luxury Travel Market) di Cannes. I punti di forza sono il raddoppio del proprio portafoglio di alberghi di alta gamma a seguito della recente fusione con Starwood Hotels & Resorts e una segmentazione dei brand.

Forte di una selezione di esperienze diversificate in 61 paesi, dedicate ai viaggiatori globali, il gruppo Marriott International Luxury Brands include ora marchi iconici quali St. Regis, The Luxury Collection e W Hotels, oltre ai marchi dell'ospitalità The Ritz-Carlton, Ritz-Carlton Reserve, Bulgari Hotels & Resorts, EDITION e JW Marriott. Guardando al futuro, Marriott prevede di aprire quasi 30 nuovi alberghi di lusso nel 2017 con 180 strutture di lusso in fase di sviluppo in 20 nuovi paesi, come Islanda, Nepal e Cuba.

"Il nostro luxury portfolio attraversa tutto il mondo e la sua estensione e capillarità ci permettono di rispondere alla sempre più rapida crescita della domanda dei viaggiatori più esigenti – afferma Tina Edmundson, Global Brand Officer per Marriott International -. Con un aumento dei viaggi di lusso che ha praticamente sfiorato il 50% nell'ultimo quinquennio, prevediamo un lungo percorso di crescita nel segmento di alto livello e disponiamo di una struttura eccellente e dedicata in grado di alimentare e rafforzare il nostro ambito portafoglio di 8 differenti marchi di lusso”.

"L'approccio al lusso da parte dei nostri ospiti – prosegue la manager – è decisamente meno formale, del tutto più personale e determinato più dagli interessi e dalle idee personali che dall'aspetto geografico e demografico". Il senso del discorso è che i viaggiatori di lusso si rivolgono a Marriott International per vivere esperienze autentiche ben radicate nella destinazione scelta. l.d.

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