Mentre l’assessore al turismo della Regione Puglia, Loredana Capone, chiede a imprese e istituzioni di stabilire delle reti al Sud per costruire un percorso di accoglienza, investitori e gestori d’hotel rispondono con la ricetta per sfruttare al meglio le opportunità di crescita turistica della Puglia. E’ avvenuto a Bari nei giorni scorsi, nel corso della giornata dedicata a Investment & Education (all’interno del Buy Puglia). La giornata, interamente dedicata al mondo dell’hospitality alberghiero, è stata organizzata in collaborazione con Tourism Investment e Pkf hotelexperts all’interno del business centre dell’aeroporto di Bari.

“Non mi sento di dare particolari suggerimenti alla platea pugliese che ben sa interpretare il valore del turismo, ma posso dire che l’imprenditore ha bisogno del confronto”. Così ha esordito Stefano Melazzini , dirigente di Mediocredito Italiano, che ha aggiunto: “I macro temi che deve tenere presente sono l’innovazione, la sostenibilità ambientale, l’internazionalizzazione e l’aggregazione”.

Giovanna Manzi, ceo di Best Western Italia, ha sottolineato l’importanza del ruolo del gestore, che “non deve essere visto come un’ingerenza, ma come qualcuno che garantisce standard e formazione”. Agli albergatori ha detto che per suscitare l’interesse degli investitori e dare forza al settore “occorre uscire dalla dinamica del non dichiarare, occorrono numeri certi”.

Sul ruolo del brand ha insistito Luca Felletti, responsabile funzione corporate e investment banking della Banca Popolare di Bari: “Il brand Italia vale 1500 miliardi di dollari; quanto vale il brand Puglia?”. Per Felletti “bisogna fare focus su un valore intangibile come quello del brand, che implica un vero e proprio sistema di relazioni” e poi sprona al salto di qualità: “Occorre mettere assieme le strutture, il frazionamento dell’offerta non funziona, bisogna pensare ad aumenti di capitale per affrontare il mercato e/o a partnership”.

Una tesi che trova d’accordo il presidente di Federalberghi Puglia, Francesco Caizzi: “Noi come Federalberghi facciamo sistema con altre realtà, ad esempio in campo alimentare lavoriamo con l’assessorato all’Agricoltura. E’ fondamentale trovare alleanze”.

Un alleato del mondo immobiliare-alberghiero è sicuramente Cdp che con il fondo Fit (ha una dotazione di un miliardo di euro) ha già acquisito strutture per un impegno di 250 milioni di euro. Il gruppo si occupa anche di private equity ed è infatti entrato nel capitale di catene alberghiere. l.d.

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