Non si tratta più semplicemente di trasformare un concept alberghiero o un programma di fedeltà usando l’arma tecnologica. Il mondo alberghiero è diretto verso quella che Georg Schlegel, managing director Germania e Centro Europa di Choice Hotels, ha definito nei giorni scorsi a Firenze, nel corso di Buy Tourism Online, come l’era della multi-innovazione.

“Alla base di tutto ci deve essere lo sviluppo delle professionalità – ha riferito il manager -. Si assiste nel settore alla nascita di collezioni alberghiere, selezioni particolari per mirare a target precisi di clientela. Per questo occorrono expertise e relazioni”. Qui si innesta il ruolo del brand e della catena, che cerca di affiliare le strutture indipendenti per trasferire il proprio know how. “Ci vogliono buone strategie di marketing per massimizzare i risultati, che è l’obiettivo di ogni albergatore”.

Sui programmi di loyalty il lavoro di aggiornamento è costante, “e va intessuto insieme al proprio staff, per capire su quali aspetti concentrarsi”.

Sull’aspetto riguardante il personale, Schlegel non ha dubbi: “C’è molto personale non professionalizzato. Chi esce dalle università svizzere mira a fare il general manager, ma io parlo di formazione a tutti i livelli. Il limite delle piccole strutture è quello di non riuscire a far crescere professionalmente i propri dipendenti, mentre la catena dà al proprio staff migliori prospettive di avanzamento”.

Anche nel food la strada da compiere è lunga, perché “non credete a chi vi dice che il ristorante in hotel funziona, non è così. E per incontrare un mercato globale bisogna anche adattare le ricette modernizzandole per approcciare un pubblico internazionale”. Per quanto riguarda lo staff approach, secondo il manager di Choice ci vorrebbero degli standard internazionali. l.d.

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