Non esistono soltanto Expedia o Booking.com. Sul web c’è una fitta rete di piattaforme con le quali gli albergatori possono collaborare. Basta avere le idee chiare su chi siamo e su quale cliente vogliamo conquistare. E’ emerso nel corso di una presentazione organizzata a Torino da Teamwork.

“Non bisogna poi dimenticare i metasearch – avverte Antonio Miano, formatore di Teamwork – che sono canali di prenotazione, ma non si fanno direttamente i contratti. L’obiettivo dei comparatori è mettere in competizione le Ota e il loro core business restano le Ota non i singoli alberghi, visto che la gran parte dei  guadagni proviene dalle loro sponsorizzazioni”. Miano non esclude la possibilità – per gli hotel – di farsi pubblicità sui metasearch, “ma non daranno mai più visibilità che alle Ota”.

Ci sono poi nuovi operatori che nascono, come ad esempio Airbnb, ma in un modo governato dal duopolio, questo è possibile “perché fanno cose diverse e hanno quindi campo libero”. TripAdvisor, ad esempio, ha un servizio carino come Oyster, un canale dove gli hotel possono far parte solo se vengono visitati da una commissione di TripAdvisor. La sua particolarità è prendere foto di una struttura, in pratica rifotografano i posti e mettono a confronto le rispettive foto. Nel caso in cui ci sia corrispondenza tra le foto pubblicate dall’hotel e quelle riprese da loro, allora la struttura viene spinta, commercialmente parlando su Tripadvisor e Oyster.

Ma quali sono altri canali interessanti per gli albergatori oltre a Booking.com? Miano indica Agoda, parte di Booking Holdings e forte nel mercato asiatico. Per il mercato giapponese si segnala Rakuten Travel, una piattaforma commerciale che al suo interno ha anche il travel. Per il Sud America c’è Hotel Urbano e Decola per il Sud America: Booking ha un accordo con il primo e Expedia con il secondo e fanno anche contratti diretti con gli hotel. Yatra.com è leader per prenotazioni con indiani, mentre Ctrip è la piattaforma di riferimento per i cinesi.

Poi ci sono portali che non sono Ota ma canali di prenotazione di nicchia. Jetsetter, ad esempio, è molto utilizzato per il turismo di lusso nelle città, Mr & Mrs Smith nel campo del leisure, per un turista di lusso che cerca il relax, ma entrarci ha un forte costo e non vogliono più di 2-3 strutture per territorio. Splendia è adatto ad un turismo medio-alto, un buon canale per americani con hotel medio-alti e per una fascia altospendente. All'opposto c’è budgetplaces.com con strutture easy, cosy e lazy e Hostelworld, dove prima si trovavano solo ostelli e ora ci sono anche alberghi, b&b, appartamenti con tariffe medio-basse; lavorano su scala mondiale. Ci sono poi portali che lavorano in modo diverso, come Hotwire, focalizzato su hotel grandi in città e puntano sulla formula roulette; è usato da australiani e americani. Poi ancora: BringFido per ospiti con animali domestici al seguito, Misterbnb per il turismo gay, Secret escapes che lavora su “scatole” chiuse di clienti e chiede sconti importanti.

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